Visioni da bere :: 17 ago 2020

Vini campani che commuovono

Il nuovo passito by Claudio Quarta Vignaiolo

Un nome antico ed evocativo che già Plinio il Vecchio aveva celebrato nel suo  "Naturalis Historia" ove menziona un vitigno denominato "Cauda Vulpium" (così definito dal caratteristico grappolo la cui forma ricorda, appunto, quella della coda di una volpe) indicandolo particolarmente adatto sia alla produzione di vino sia per adornare un bel pergolato. Lo avete capito, siamo in Campania (1), terra di patrimonio vitato di invidiabile qualità e di prodotti che hanno molto da narrare. Una regione che, in termini di Bacco, da tempo ormai non smette di crescere investendo, tra l'altro, in "vitigni minori" o valorizzando gli autoctoni. Come l'affascinante Coda di Volpe, appunto, da cui nasce il “Foxtail” (2), il primo vino passito delle cantine Claudio Quarta Vignaiolo nel cuore dell’Irpinia (3 - Alessandra Quarta). Amabile più che mai, perfettamente equilibrato fra dolcezza e vena acida, conquista per l'eleganza al palato. Caratteristica che già si "indovina" in etichetta grazie al tratto appena abbozzato di un'agile e bellissima volpe in fuga per far perdere le proprie tracce.

"Foxtail è un piccolo tesoro: la volpe tra le colline tende a fuggire, ma qui l’abbiamo “catturata” in un ritratto dolce ed inedito" - ha commentato Claudio Quarta, da anni alla ricerca del vitigno giusto per l‘esordio nella produzione dolce. 

Una "caccia alla volpe" che ha dato esiti meritati, di più, straordinari. Ne basta un sorso per restarne delicatamente ammaliati...

"Sin dall’inizio" - ha spiegato il vignaiolo - "la mia idea era quella di un passito “diverso”, capace di esprimere una dolcezza non stucchevole, una piacevolezza delicatamente aromatica abbinata però a quella freschezza che è l’emblema del territorio irpino". E così fu: “Foxtail” morbido ma dalla personalità ben precisa, è un passito colore del sole dove il finale lungo e complesso con sentori di miele e di frutta secca, lo rendono magnifico con dei formaggi stagionati o in accompagnamento a dolci gourmandise. 

Un plauso a produttori come Claudio Quarta capaci di coniugare creatività, ricerca e cultura per dar vita a prodotti autentici, facendo tesoro del proprio passato e guardando al futuro (4). Complice un territorio dall'enorme potenziale, forse ancora in parte da esprimere. Per fortuna.

Ron Millonario

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