10nov 2022
Tra vino e arte - Firenze la collezione Nittardi in mostra
40 etichette d’autore che incantano

Chiamarle etichette è riduttivo, sì perché si tratta di vere e proprie opere iconiche. Stiamo parlando dell’incredibile e inconsueta mostra che mette in scena fino al 30 novembre 2022 la Collezione Nittardi, alias collana eno - artistica della famiglia Canali-Femfert che, per celebrare 40 anni della loro eccellente produzione enologica, ha esposto presso la Galleria di Palazzo Coveri a Firenze, sia le bottiglie con le etichette d’autore (1), sia la carta seta (2), tutte in originale (fruibili per prima volta dal pubblico). “La prima etichetta è nata nel 1981” - ha raccontato Stefania Canali (3) della famiglia Canali - Femfert. Varcare la soglia dell’ampio e suggestivo salone pregno di luce lascia senza parole e tocca tutti i sensi: ovunque cada lo sguardo, si è rapiti da ben 40 vendemmie interpretate dalle firme e dalle matite più illustri a livello mondiale. C’è Dario Fo, Gunter Grass, Yoko Ono, Mimmo Paladino, Corneille, il pittore Pierre Alechinsky, unico esponente in vita del famoso Gruppo CoBrA, Otto Götz e Hsiao Chin e molti, molti altri. Bacco secondo il poetico immaginario, la fantasia, i ricordi e il vissuto di ognuno dei tantissimi artisti. “Quando chiediamo a un artista di creare l’etichetta dell’anno, gli raccontiamo come è andata l’annata, quale è la nostra idea di vino o cosa il consumatore può aspettarsi giacché compra una bottiglia Nittardi” - ha precisato Léon Femfert in occasione del recente vernissage - “L’artista dà quindi voce alla sua personale indole creativa”. Forse vino e arte non sono la stessa cosa ma è vero che i punti in comune esistono: basti pensare alla degustazione di un calice di vino o alla contemplazione di un quadro, ebbene in entrambi i casi e da persona a persona, si generano emozioni particolari e soggettive. Certo è che il vino ti invita naturalmente all’arte e alla condivisione. 

Ecco quindi che dei primi anni ’80 non si può non ammirare uno dei tanti gioielli pittorici in mostra, l’etichetta dell’artista austriaco Alfred Hrdlicka raffigurante due donne appoggiate l’una all’altra. E ancora i più recenti dipinti (2013) del francese Alain Clément: colori audaci e vivaci, forme astratte intriganti per una danza di Bacco tutta al femminile (4). Affascinate l’etichetta del 2020 della berlinese Ulrike Seyboth, il cui tema è l’abbondanza, si intuisce di un’annata memorabile (5).

Ma la larghezza di vedute della maison vitivinicola va sempre oltre e per commemorare i “primi 40 anni”, ha indetto un concorso artistico internazionale dando la possibilità anche ad artisti emergenti di vestire la vendemmia 2020. Tra 300 proposte, solo sei gli artisti scelti le cui opere sono andate a creare una incredibile collezione nella collezione. Oltre la Seyboth di cui abbiamo già accennato, gli altri sono: Chiara Mazzotti, Fausto Maria Franchi, Pengpeng Wang, Olle Borg, Andreas Floudas-Zygouras.

Inoltre la famiglia Canali-Femfert ha assegnato un settimo “premio d’onore” a Roberto Maria Lino, cui è stato affidato il compito di vestire il formato Magnum.

Wine addicted, artisti, appassionati d’arte, non potete mancare questa delicata, originale e accogliente sfilata tra arte e vino (6).

Ne resterete estasiati, garantito.

 

Il 40° anniversario di Nittardi vede tutte le opere raccolte nella Mostra “40 anni di vino e arte”, aperta dal 10 al 30 novembre 2022 presso la Galleria Palazzo Coveri, Lungarno Giucciardini 19 a Firenze. Dal martedì al sabato, dalle 11,00 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 19,00. L’ingresso è gratuito.

 

Altre info:

 

 

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...