19nov 2022
Toscana - Relais Montepepe, Vini top con vista sul mare
Ospitalità di stile e cantina

Natale, non solo tempo di cene luculliane e lievitati della tradizione ma anche di Bacco che, più che mai, tra la vigilia, il 25 e sopratutto Capodanno assurge a protagonista in tavola con abbinamenti dedicati. Ed eccoci con il vino made in Tuscany e, in particolare, un focus su un’azienda vitivinicola (1) che è altresì uno scrigno dell’ospitalità ricco di charme, Relais Montepepe, winery & spa, in origine villa del ‘700, nel comprensorio di Massa Carrara, esattamente nei pressi di Montignoso, zona DOC dei Colli del Candia e IGT Costa Toscana.

Ci siamo stati recentemente, grazie alla complicità di Vetrina Toscana e Toscana Promozione, che ci hanno introdotto a questo luogo dell’eccellenza a 360°.

Prima però di narrare i vini, d’obbligo due parole sulla struttura (2) a dir poco magnifica… 

Ideatore del restauro architettonico e naturalmente patron dell’impresa vitivinicola, l’architetto Alberto Poggi (3) che ha sapientemente e con un gusto, riportato a nuova luce la villa, oggi, Relais, appunto, con le sue suites e i suoi appartamenti (4).

Non per essere banali ma quando si giunge in questa dimora ancora prima di varcarne la soglia, l’effetto wow è garantito. Così la vista, ampia. Che sembra non finire mai, dove il mar Tirreno e la costa si “aprono” letteralmente proprio davanti al Relais. Tutto intorno, vigne, oliveti e l’agrumeto storico. Al piano terreno, la cantina settecentesca (5): qui, ancora oggi, vengono vinificati i vini sotto l’egida dell’enologo Federico Curtaz

 

I VINI FIRMATI RELAIS MONTEPEPE WINERY & SPA...

Abbiamo potuto apprezzarne l’indubbia gradevolezza, di cui vogliamo condividerne le impressioni al palato, in particolare dei tre bianchi della Maison Montepepe.

 

ALBERICO

Vermentino 100%, l’etichetta “Albérico” (6), da bere senza porsi troppi problemi perché come sottolinea l’enologo - “parla lui con la semplicità delle cose importanti di tutti i giorni”. Diretto, all’assaggio rivela sentori floreali e conferma un susseguirsi di sensazioni fresche, piacevolissime con raffinata mineralità.

MONTEPEPE

Il secondo bianco che abbiamo assaporato, il “Montepepe”, “il nostro progetto principale”, come dichiaratoci da Alberto Poggi, è un Vermentino 70% e Viogner 30%. Di eccellente equilibrio ed eleganza, spicca per il color giallo paglierino e per i richiami di frutta a pasta gialla e bianca, tra cui pesca ed albicocca. Di facile beva (ma non così scontata…) ha una struttura di tutto rispetto.

DEGERES

Infine, l’ultimo della “trilogia”, il più complesso di tutti, il “Degeres” - Vermentino 60% e Viogner 40% - che coniuga struttura decisa ad eleganza. Anche qui ritornano note certamente sapide, con una spiccata acidità. Un vino che non finisce, fatto per maturare a lungo nella bottiglia. Ottimo anche con le carni bianche, potrebbe “osare” oltre, con la meditazione…

Una nota di merito alle accattivanti e artistiche etichette, disegnate, ça va sans dire, dal proprietario, grande estimatore dell’arte contemporanea.

Dall’ospitalità al calice, passando a ciò che il buon Dio ha “disegnato” in natura, sembra che l’ovvio, l’inadeguato o la mancanza di classe non abitino qui…

 

Relais Montepepe, winery & spa riaprirà ad aprile ma la cantina è accessibile anche durante le prossime festività natalizie per degustazioni in sede (su appuntamento).

 

Altre info:

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...