07ott 2022
Toscana - Al via “Architetto in cantina” il 15 e 16 ottobre
Veri templi del vino si aprono al pubblico

Per chi è in Toscana o per chi prevede di faci un salto prossimamente per un fine settimana, per gli amanti del buon bere e archilover di ogni dove, da segnare in agenda le due giornate dedicate all'architettura in dialogo con Bacco. Il 15 e 16 ottobre 2022, infatti, torna “Architetto in cantina” (1) l’evento collettivo e diffuso che lega paesaggio, arte e cultura enologica. Vere e proprie visite guidate delle più blasonate cantine di design (2) che verranno raccontate dagli architetti in persona, in alcuni casi proprio da coloro che hanno firmato i progetti. 

Affascinanti templi del vino (3), progettati dai grandi maestri dell'architettura contemporanea tra cui Mario Botta, Renzo Piano e Tobia Scarpa, magnificamente integrati con il paesaggio circostante, saranno la cornice di un’esperienza didattica ma anche ludica e certamente sorprendente anche per chi non è addetto ai lavori. Il bello è tale che, per fortuna, va contemplato (e goduto) a prescindere, se poi c’è chi ti illustra le dinamiche che hanno reso tutto ciò possibile, raccontandone, tra l’altro, le scelte architettoniche alla base di ogni struttura, la giornata può dirsi riuscita.

Ogni cantina declina il percorso in maniera personalizzata e secondo il proprio stile (5): elementi comuni e costanti sono la visita guidata a cura di un architetto, la presentazione della rete di Toscana Wine Architecture, la degustazione dei vini e una particolare attenzione nel descrivere le pratiche “green” adottate in azienda che, oltre che sull'ambiente, grazie al basso impatto ambientale e al risparmio energetico; si riflettono anche nel calice, favorendo la massima espressione del carattere del territorio. Dalla vinificazione ‘per gravità’ che asseconda il movimento naturale della produzione, riducendo il consumo di energia e di pressione e una lavorazione delle uve meno traumatica, che preserva l’equilibro del vino e l’estrazione di tannini; al mantenimento della temperatura ideale per l’affinamento in modo completamente naturale, sfruttando la termoregolazione delle rocce presenti nel sottosuolo o dell’acqua sorgiva, dall'utilizzo di materiali naturali, al recupero delle acque piovane, dall'utilizzo di energie rinnovabili ai giardini verticali, arricchimento estetico e beneficio energetico: l’eco-sostenibilità si riflette su ogni passaggio produttivo di sua maestà il vino. Un viaggio unico, da fare almeno una volta nella vita: c’è la Toscana contemporanea, il suo paesaggio e i suoi miti, capace di rispettare le sue radici più antiche, coniugandole con il bello, il genio di uomini illuminati che ridisegnano il comprensorio con gusto e attenzione all'eco-sostenibilità, il calore di un buon calice (5) e la simpatia di importanti vigneron, che dite, vi abbiamo convinto?

  

“Architetto in cantina” è organizzato dalla rete di cantine Toscana Wine Architecture: primo esempio in Italia a valorizzare vino, design, territorio e turismo. 

Toscana Wine Architecture è una rete, costituita nel 2017, che riunisce cantine di design (Antinori nel Chianti Classico, Caiarossa, Cantina di Montalcino, Castello di Fonterutoli, ColleMassari, Fattoria delle Ripalte, Il Borro, Le Mortelle, Petra, Podere di Pomaio, Rocca di Frassinello, Salcheto, Tenuta Ammiraglia - Frescobaldi) che hanno fatto singolarmente investimenti significativi e hanno deciso di puntare su una strategia comune, per accogliere visitatori e appassionati da tutto il mondo. Toscana Wine Architecture viene promosso da Regione Toscana in collaborazione con Vetrina Toscana, Federazione Strade del Vino, dell'Olio e dei sapori di Toscana in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana. 

 

Per ulteriori informazioni: 

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...