19set 2022
Prato - Museo del Tessuto, Mr & Mrs Clark in mostra
Viaggio straordinario tra gli abiti della Swinging London

Una moda che non ha tempo e che segue il principio della circolarità per essere rimandata, indossata ancora e ancora. Questo è ciò che si evince, oltre al fascino indiscutibile di ogni pezzo esposto, visitando la splendida mostra al Museo del Tessuto di Prato, sul fashion duo, Ossie Clark e Celia Birtwell.

“Mr & Mrs Clark. Ossie Clark and Celia Birtwell. Fashion and Prints 1965-1974”, il titolo del progetto espositivo (1), condiviso tra il Museo del Tessuto di Prato e la Fondazione Sozzani. A cura di Federico Poletti, porta in scena e valorizza un importante nucleo di abiti disegnati dallo stilista londinese e provenienti dalla preziosa collezione di Massimo Cantini Parrini, noto costumista. A quel nucleo iniziale di abiti, le ricerche di Federico Poletti hanno aggiunto materiali inediti, provenienti dalla collezione privata di Lauren Lepire a Los Angeles (2), e dagli archivi di Celia Birtwell e dalla famiglia Clark. 40 look disposti su pedane in ordine cronologico (3), dal primo abito a pois del 1965 per arrivare alle creazioni del 1974, data che segna la loro ultima collezione.

Complici nella vita come nel lavoro, questo connubio prodigioso ha rivoluzionato il modo di intendere la moda, inventando, tra gli altri, lo stile inconfondibile del Flower Power, ancora oggi spunto per diverse collezioni contemporanee. Di più… La mostra racconta, tra abiti superbi, schizzi, illustrazioni - veri unicum nel mondo della moda - video, foto, oggetti etc. il talento nel disegno di Celia, che sviluppava le stampe ispirate alla natura e alle avanguardie artistiche, e lo faceva a mano libera magari in 5 minuti come sottolineato in conferenza stampa dal curatore Federico Poletti (4). E poi il contributo straordinario di Ossie, geniale nell’incorporare la florida creatività di lei, maestro nei tagli e nella modellistica per abiti sensuali ed eterni. Da sapere che in mostra si possono vedere i suoi sketchbook, dai primi databili ai tempi del Royal College of Art Manchester (inizi Sessanta) fino a quelli del periodo d’oro (1968-69) dove il segno di Ossie si fa più spigoloso e astratto, giocando sulle forme di abiti a vita alta, i botticelli dress, e i pantaloni svasati con pattern floreali, che diventeranno i must have dell’epoca. 

Una mostra che si presta a una visita lenta, attenta, un viaggio artistico di grande bellezza capace di sondare e trasmettere l’eccezionale operatività a monte di una produzione irresistibile (5), tale da conquistare personaggi come Amanda Lear, Yoko Ono e John Lennon, Mick Jagger solo per citarne alcuni. Un’esposizione che è altresì bagaglio inesauribile di spunti e insegnamenti per le nuove generazioni, come sottolineato da Carla Sozzani (6), presidente Fondazione Sozzani, dove temi tra cui l’importanza dei tagli dei tessuti o la circolarità della moda sono ben leggibili e tesoro per ogni giovane stilista in erba e non.

Che dire, da non perdere, per il carattere inedito, la valenza didattica, la poesia, il lavoro straordinario e per l’incanto che ogni look manifesta.  

Aperta fino al prossimo 8 gennaio, Mr & Mrs Clark farà successivamente tappa a Milano presso la Fondazione Sozzani.

 

Mr & Mrs Clark

Ossie Clark and Celia Birtwell. Fashion and Prints 1965-74

Fondazione Museo del Tessuto di Prato e Fondazione Sozzani di Milano

Museo del Tessuto

dal 17 settembre 2022 al 8 gennaio 2023

Orario: 10-15 (da martedì a giovedì); 10-19 (venerdì, sabato) 15-19 (domenica) Chiusa lunedì Museo del Tessuto, via Puccetti 3 – 59100 Prato

Ingresso: 10 €; ridotto 8€

 

Altre info:

 

 

 

 

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Photo Credits

Photo 1 : gianfranco gori
Photo 2 : gianfranco gori
Photo 3 : gianfranco gori
Photo 4 : gianfranco gori
Photo 5 : gianfranco gori
Photo 6 : gianfranco gori

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Fine delle vacanze. Parei, zoccoli e costumi lasciano il posto ad abiti e pantaloni. Si riparte (1). Per l’ufficio, però. Ebbene, tutto questo ricordando che, come diceva Confucio, “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la vita”. Non possiamo che augurarvi che sia così e se non lo fosse, non è mai troppo tardi per cambiare o per ripensare a quel progetto da tempo nel cassetto. Certo, lo scenario (2) attuale tra inflazione, rincari e crisi climatica spinge a un sentiment di pessimismo diffuso, ...