19dic 2018
Nel Chianti Classico la vigna si accende di luce
Sulla collina di Villa Cerna un suggestivo spettacolo illuminotecnico

Siamo nel Chianti Classico. Qui fino al 6 gennaio va in scena uno spettacolo illuminotecnico di straordinaria bellezza. “Luci in vigna” (1) questo il nome dell’installazione artistica luminosa giunta alla sua terza edizione che, nei vigneti della famiglia Cecchi, si accende appena fa buio. Uno show unico per coloro che percorrono la via Chiantigiana da Monteriggioni a Castellina in Chianti, una vera poesia in luce “scritta” su una grande quinta naturale, sfondo della collina di Villa Cerna. “La terza edizione, inaugurata il 17 dicembre – ha detto Andrea Cecchi (2) – si è avvalsa, questa volta, della prestigiosa collaborazione di Epson che già in precedenza aveva lavorato con noi. E’ stata una partnership dove il ruolo di Epson non è stato soltanto tecnico ma anche creativo.” Ecco quindi un palcoscenico naturale che si veste di luce grazie a un sofisticato progetto di lighting design, una proiezione dalla base di 120 metri e dall’altezza di 60 metri (3), firmata dal team creativo Zebra Mapping. Così “il primo colle" il vigneto coltivato da oltre 40 anni, che dà il nome a un rosso di punta della Cantina, il Chianti Classico 2015 di grande piacevolezza (4), diventa testimonianza per immagini della splendida unione tra la natura e il lavoro dell’uomo. Certo il periodo natalizio ben sancisce quest’esibizione tra i filari ma “non vuole essere necessariamente un’idea natalizia” – ha sottolineato Cesare Cecchi, riconoscendogli un valore più ampio, espressione del sano attaccamento di una famiglia a un territorio generoso e fecondo. E dopo questa immersione romantica ed emozionale al contempo non resta che sorseggiare un nettare di Villa Cerna (5). Come l’elegante Coevo (6), vino senza tempo che riporta alla mente i pensieri più belli.

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Photo Credits

Photo 6 : http://www.foresteriavillacerna.it

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Ecco che come ogni anno in questo periodo viene annunciato (1) il colore Pantone 2024. Peach Fuzz (codice 13-1023), un pò rosa, un pò arancio, la tonalità prescelta che strizza l’occhio all’universo food a noi tanto caro. Sì, perché è la tinta della pesca (2), come il nome lo identifica: un rosa caldo, morbido, delicato. Che comunica condivisione, voglia di stare insieme e di fare sana comunità. Nell’arredo poi, invita al comfort, ma altresì trasmette sensazioni delicatamente sensuali, vellutate (3...