28giu 2022
Momenti in rosa - “Rosé 20/26” Elena Walch
Fresco ed estivo, lo stile al calice

Piacevole ed estivo è ormai un must. Stiamo parlando del vino rosato una grande risorsa di Bacco made in Italy. Profumato ed appagante come un bianco ma con il calore di un rosso, coniuga freschezza e sostanza e, sopratutto ora, è certamente l’abbinamento migliore, che si tratti di un cous cous, dell’aperitivo in spiaggia, fino allo spaghetto di mezzanotte.

Ed ecco che proprio parlando di Rosé abbiamo scelto una vera perla al calice, fine e di carattere: “Rosé 20/26” Vigneti delle Dolomiti IGT by Elena Walch (1). Siamo tra le zone più vocate dell’altro Alto Adige, a Tramin (Bolzano), dove un comprensorio di ben 65 ettari di vigneti tra i 250 e i 1000 metri, è alla base di una produzione di tutto rispetto della storica cantina, le cui origini risalgono al 1869 e che oggi si avvale della quinta generazione. Cura, rigore e massimo rispetto del terroir si ritrovano nella qualità dei loro vini come il Rosé 20/26 appunto, equilibrato, fine in bocca, fresco (2); Un invito al viaggio che inizia dal naso con accenni fruttati, confermati al primo sorso dalle note di frutta estiva, tra lampone e fragola. Si sposa splendidamente a un risotto ai frutti di mare (3) per la gradevolezza aromatica e la personalità, così come a suggestioni agrodolci o a varianti più esotiche, questo nettare dal colore delicato, è l’espressione di un blend composto da Pinot Noir, Merlot e Lagrein dai quali derivano, rispettivamente, l’eleganza (Pinot Noir), la morbidezza (Merlot) e la potenza (Lagrein). Le uve dei tre vitigni, inoltre, vengono pressate e vinificate insieme come previsto dal Metodo “Saignée” per il quale il mosto rimane brevemente a contatto con le bucce fino a raggiungere un tenue colore rosé.

“Aperto al palato questo vino di facile beva si rivela sorprendentemente fresco, elegante, simpatico e socievole rivelando un finale giovane e stimolante” - dichiarano dall’azienda.

Un’etichetta agile ma con un corpo che non si dimentica, da non farsi mancare con la cucina di mare, a pranzo come a cena. Un vero momento di ristoro in questa estate (troppo) calda (4 - 5).

 

Info e acquisti:

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...