Visioni da bere :: 19 ott 2017

Focal point sui Vini dell'Alto Adige

CAMBIA IL CLIMA? ECCO IL 2014 CASÒN ROSSO DI ALOIS LAGEDER

Cambia il clima, e cambiano, pur nel solco della tradizione, i gusti. Bisogna insomma essere al passo con i tempi, essere curiosi di fronte alle novità, rinnovare i propri prodotti. La miglior risposta a queste sollecitazioni la fornisce l’azienda vitivinicola Alois Lageder di Magrè, in provincia di Bolzano (1) con il suo 2014 CASÒN Rosso (2), una delle etichette simbolo della Tenuta (3). Mentre le precedenti annate ne contenevano soltanto il 5%, il vino dell’annata 2014 contiene ben l’80% di Tannat, vitigno originario del sud-est della Francia e, oggi, anche vitigno principe dell’Uruguay e quindi esotico per l’Alto Adige.

Già a metà degli anni Ottanta le previsioni sui futuri cambiamenti climatici spinsero Alois Lageder a prendere in considerazione vitigni diversi per verificarne l’idoneità a sopportare temperature medie più elevate e condizioni atmosferiche estreme. Fra questi vitigni anche il Tannat, riconoscibile nei vigneti per il colore rosso dei suoi piccioli, che, arrivato a piena maturazione e conserva una freschezza incredibilmente elevata. Del resto proprio il Tannat è il protagonista anche di una delle sette “Comete”, progetto lanciato nel luglio 2017 e che lavora con uve provenienti da diverse zone del mondo oppure tradizionali, ma “dimenticate”.

Intanto, ecco le caratteristiche di questo nuovo gioiello. Il 2014 CASÒN Rosso, che nasce a un’altitudine tra i 230 e i 360 metri sul livello del mare, si presenta con il color ciliegia con riflessi violacei, con un bouquet intenso e fruttato al sapore di prugna e di mora, con note di cuoio, tè e affumicatura dovuta quest’ultima all’affinamento in barrique per circa 18 mesi; è mediamente corposo, morbido, finemente amaro, fresco. Va abbinato con carne di manzo arrosto o alla griglia, agnello, selvaggina e formaggi.

Un vino che dimostra la volontà della sesta generazione Alois Clemens Lageder - azienda a conduzione familiare con alle spalle una tradizione di quasi due secoli, e che ha scelto di coltivare secondo il metodo biologico-dinamico - di garantire e migliorare la qualità dei propri prodotti anche negli anni a venire. Sperimentando nel vigneto e in cantina, la qualità migliora e si e di acquisiscono nuove conoscenze, che raccontano la splendida diversità che caratterizza l’Alto Adige. Una terra che non è certo da scoprire, ma che sa sempre stupire. Soprattutto se si parla di vini.

Ron Millonario

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