27ott 2022
Firenze - Cosa vedere? Il genio di Escher al Museo degli Innocenti
Fino al 26 marzo 2023

Non si contano  gli spunti culturali e le mostre che abitano Firenze, che si tratti di situazioni permanenti o temporanee, del passato o contemporanee, l’imbarazzo della scelta è una certezza. Così, da non perdere la grande mostra dedicata al geniale artista olandese Maurits Cornelis Escher (1) al Museo degli Innocenti fino al 26 marzo 2023. Scoperto dal grande pubblico negli ultimi anni, Escher, scomparso nel 1972, è amatissimo in ogni angolo del globo: nelle sue celebri incisioni e litografie crea un mondo unico, immaginifico, impossibile, dove confluiscono arte, matematica, scienza, fisica, design.

Nella città del giglio, in scena un’antologica - con circa 200 opere (2) e i lavori più rappresentativi che lo hanno reso celebre in tutto il mondo (3) – con le opere più iconiche della sua produzione quali Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939), Giorno e notte (1938) e la serie degli Emblemata, che appartengono all’immaginario comune riferibile al grande artista (4).

 

Con il patrocinio del Comune di Firenze e dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con la M. C. Escher Foundation, Maurits e In Your Event, ed è curata da Federico Giudiceandrea - uno dei più importanti esperti di Escher al mondo – e Mark Veldhuysen, CEO della M.C. Escher Company.

La mostra vede come sponsor Generali Valore Cultura, special partner Ricola, partner Mercato Centrale, Barberino Designer Outlet e Unicoop Firenze, mobility partner Frecciarossa Treno Ufficiale, media partner QN La Nazione, radio partner Radio Monte Carlo, educational partner Laba e media coverage by Sky Arte.

Il catalogo è edito da Maurits. 

 

Altre info:

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...