21apr 2023
Firenze, cosa vedere? Brancacci Art Gallery
La dialettica del contemporaneo in uno splendido spazio antico

Amanti dell’arte contemporanea o del bello in generale, c’è una nuova meta imperdibile nella città del giglio. Un sito molto interessante che coniuga perfettamente il passato con le suggestioni di oggi. Stiamo parlando della Brancacci Art Gallery, galleria d’arte contemporanea (1 - 2) appena inaugurata e fondata dal trio di imprenditori fiorentini Jacopo Ciglia della Ciglia&Carrai Fonderia Artistica e Patrizio Lari e Claudio Lari della storica azienda Badari, focalizzata in primis sulla scultura in bronzo, sulla pittura figurativa e sui linguaggi sperimentali e innovativi da artisti internazionali, affermati ed emergenti (3).

Varcandone la soglia, già la sede è di straordinaria magnificenza: l’identità della galleria, infatti, si fonda su radici storiche (4), data la prossimità con la chiesa di Santa Maria Del Carmine, all’interno della quale sorge la Cappella Brancacci, fiorita in quella Firenze nella quale Masaccio, Masolino e Filippino lavorano al ciclo di affreschi, nonché esempio elevatissimo dell’arte rinascimentale. Nel Quattrocento Firenze è il centro del mondo, le figure dell’intellettuale e del mercante fiorentino sono incarnate perfettamente da grandi personaggi che, dalla città toscana si spostano con disinvoltura nel Nord Europa e in Asia, in tutte le capitali del mondo allora conosciuto, per intrattenere rapporti commerciali e culturali. Ecco che Brancacci Art Gallery, ispirandosi liberamente al periodo d’oro al quale si sente, idealmente, legata da un fil rouge, intende valorizzare i caratteri di tradizione ed internazionalità, scegliendo una linea artistica che riconosca e definisca se stessa nell’universalità di Firenze come “centro del mondo”, una realtà che accoglie, tramanda, unisce, innova e guarda avanti. Mission perseguita alla maniera d’oggi, con un richiamo alla celebre espressione utilizzata da Giorgio Vasari nelle Vite, la prima raccolta moderna di biografie artistiche del 1550 nella quale il primo grande storiografo elenca le novità introdotte nel linguaggio artistico dai pittori della Firenze rinascimentale. Su tali basi, Brancacci Art Gallery propone arte contemporanea (5) per un collezionismo multiforme e variegato, il cui carattere distintivo è da ravvisare in un’offerta di qualità, con una evidente attenzione alla tradizione ed uno sguardo al futuro (6).

L’allestimento e gli artisti

Gustavo Aceves

Scultore nato Città del Messico nel 1957. Attualmente vive e lavora a Pietrasanta in Italia. Ha iniziato come pittore autodidatta e in tempi più recenti si è accostato alla scultura. I suoi dipinti si sono focalizzati sulla figura umana e si sono caratterizzati per l’uso di colori forti tipici dei murales messicani. A partire dagli anni ’70 le sue opere sono state esposte in tutto il mondo dalla Biennale di Venezia alla Biennale di Pechino e figurano nelle più importanti collezioni private e permanenti, fra cui il museo della Memoria y Tolerancia di Città del Messico e i Musei Vaticani. Aceves è uno degli artisti proposti dalle aste di Christie’s e Sotheby’s.

Resmi Al Kafaji

Pittore iraqueno, nato nel 1945 a Diywania. La sua storia è quella di un raffinato intellettuale che unisce l’aniconicità della pittura mediorientale con il classicismo mediterraneo e con gli esiti della rivoluzione concettuale delle avanguardie storiche europee. Nel corso della sua lunga carriera, ha esposto in tutta Italia ed all’estero. Tra le acquisizioni museali, si trovano opere di Resmi Al Kafaji presso il C.A.O.S. Centro Arti di Terni, nel museo d’arte contemporanea CAM di Casoria a Caserta, presso il Museum of Arts and Antiquities - Al-Qadissiya University in Iraq, alla National Gallery di Amman in Giordania, presso l’Arab World Institute di Parigi.

Evita Andújar

Pittrice spagnola di formazione accademica, nata a Écija nel 1974. Si diploma in pittura e restauro all’Accademia di Belle Arti di Siviglia e nel 2000 viene in Italia come borsista all’Accademia di Spagna a Roma. Partecipa a mostre in Italia, Spagna, Inghilterra, Francia, Slovenia, Austria, Grecia, Emirati Arabi e Giordania. Si ricordano le personali presso la Casa di Rigoletto a Mantova, il Palazzo Nicolaci a Noto e il Museo Civico Cavoti di Galatina a Lecce. Ed ancora le collettive a Palazzo Reale e al Museo della Permanente di Milano, all’Arsenale di Venezia, alla Galleria Regionale di Palazzo Bellomo a Siracusa, al Museo Civico di Palazzo della Penna a Perugia, alla Fondazione Ligabue a Gualtieri, ai Musei di San Salvatore in Lauro e alla Camera dei deputati a Roma.

Eli Benveniste

Scultrice danese autodidatta, nata a Copenhagen nel 1961 e membro già dai primi anni ’90 dello storico gruppo di artisti danesi Koloristerne. Anticonformista e cosmopolita, la sua ricerca è caratterizzata da una visione della realtà priva di stereotipi e dal coraggio di osare linguaggi non convenzionali nella sperimentazione di stili, tradizioni, tempi e materiali eterogenei. La sua brillante curiosità intellettuale le consente di esprimersi con estrema disinvoltura attraverso l’argilla, il bronzo, il vetro, la resina e la gomma. È la vedova dello scultore Jørgen Haugen Sørensen, con il quale ha condiviso gran parte della sua vita e del suo lavoro. Oggi vive in Toscana nella città artistica di Pietrasanta.

Laure Boulay

Scultrice francese che trascorre i suoi primi anni di vita a Rabat in Marocco, dove nasce nel 1951. Dopo aver frequentato le scuole in Francia, ed aver vissuto in Inghilterra ed a New York per una brillante carriera giornalistica, si avvicina alla scultura. Nel 2011 partecipa al Salone d’Autunno di Parigi. Seguono tre mostre personali in tre diverse gallerie d’arte parigine: Gallerie Piece Unique, Galerie Montaigne e Gallerie Vangelli. Non tardano a giungere progetti museali: nel 2013 espone tre grandi bronzi al Musée de Meaux in Francia e nel 2015 una serie di imponenti sculture di Boulay vengono scelte per l’ex Mattatoio di Dresda.

Fabio Inverni

Nasce a Firenze nel 1968. Vive e lavora a Poggio a Caiano. Figlio di Francesco Inverni, pittore e insegnante di Ornato e Figura presso il Liceo Artistico di Firenze fino al 1991. Grazie al padre, Fabio Inverni sviluppa un’innata passione per la pittura da autodidatta. Nel 2011 è selezionato tra gli artisti italiani alla Biennale di Venezia. Nel 2013 per i venti anni della sua carriera viene invitato ad esporre le sue opere a Hot Spring, culla della prima esperienza americana ed a San Francisco partecipa a delle collettive in varie gallerie. Nel 2015 fa parte della collettiva “Vitamine” (Archivio Carlo Palli) inaugurata a Firenze al Museo Del Novecento. Le sue opere sono in importanti collezioni pubbliche e private.

Joanna Mallin-Davies

Scultrice in ceramica e bronzo, nata nelle terre del carbone, nelle valli di Rhondda, Galles meridionale, nel 1965. Si laurea al College of Art di Cardiff ed inizia subito la sua carriera d’artista tra Europa, Asia e Stati Uniti. Nel 2008 soggiorna temporaneamente a Firenze per fondere un’opera destinata alla manifestazione Sculpture Walk Sioux Falls nel sud Dakota, ricevendo il premio per il miglior bronzo. Dopodiché si trasferisce a Firenze. Espone in tutto il mondo: Italia, Gran Bretagna, Danimarca, Hong Kong, Singapore, Stati Uniti. Le sue sculture si trovano presso collezioni private e spazi museali, come Morsø Folkebibliotek e Kirsten Kjærs Museum a Thy in Danimarca.

Gianfranco Meggiato

Scultore nato a Venezia nel 1963. Nella sua opera Meggiato guarda ai grandi maestri del 900: Brancusi per la sua ricerca dell’essenzialità, Moore per il rapporto interno-esterno delle sue maternità e Calder per l’apertura allo spazio delle sue opere. Lo spazio, infatti, entra nelle opere di Meggiato e il vuoto diviene importante quanto il pieno. Artista internazionale dal 1998 partecipa a mostre e fiere in Italia e nel mondo (USA, Canada, Gran Bretagna, Danimarca, Germania, Belgio, Olanda, Francia, Austria, Svizzera, Spagna, Portogallo, Principato di Monaco, Ucraina, Russia, India, Cina, Emirati Arabi, Kuwait, Corea del Sud, Singapore, Taipei, Hong Kong, Australia).

Flavio Lucchini

Artista nato a Curtatone nel 1928. Frequenta la facoltà di Architettura di Venezia e il Politecnico di Milano e in seguito l’Accademia di Brera. Insegna disegno e storia dell’arte alle scuole medie, a Mantova e in provincia di Milano. Dal 1960 si occupa di grafica, distinguendosi per il suo lavoro sempre all’avanguardia. Nel 1965 per conto di Condé Nast lancia Vogue Italia e crea tutte le nuove testate del gruppo (L’Uomo Vogue, Casa Vogue, Vogue Bambini, Lei-Glamour ecc.), fino al 1979. Solo dopo quindici anni di ricerca artistica accetta di partecipare alle prime mostre. Nel 2004 pubblica il libro “Dress-Art”, una vita nella moda, nel 2010 esce “From Fashion to Art: the Vogue Lesson” di Luca Beatrice, edizioni Skira. Nel 2021 apre al pubblico in modo permanente il nuovo FlavioLucchiniArt Museum.

Susan Leyland

Nasce nel 1952 in Inghilterra e fin dall’infanzia prova uno speciale trasporto per i cavalli. Dal 1973 vive a Firenze, dove inizia a creare le sue opere, con soggetto il cavallo. La sua attività di scultrice inizia nel 1998. Durante questo periodo sviluppa la passione per l’arte e per i cavalli, facendone oggetto di studio ed elevandoli a mezzo espressivo nella sua scultura. Quotidianamente va ricercando soluzioni innovative nelle forme e nelle composizioni, tra le quali figure di cavalli posti su volumi o basi di forma geometrica, che chiama Horse Block Sculpture. Tale soluzione è diventata un marchio distintivo del suo lavoro.

Antonio Nocera

Nasce a Caivano in provincia di Napoli nel 1949 e studia presso l’Istituto d’Arte e l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel 1970, trasferitosi a Milano, espone presso la Galleria la Ripa. Da lì in poi una numerosa serie di importanti progetti artistici internazionali in italia ed all’estero. In occasione del settecentenario della scomparsa del Sommo Poeta, nel 2021, realizza il Libro d’artista “Divina Commedia di Dante Alighieri” con ben 65 illustrazioni a colori. Nel gennaio 2022 è presente a Dubai con la personale “Il mio amico Pinocchio”. A marzo viene ricevuto da sua Santità Papa Francesco al quale dona i suoi libri d’Artista “Vangeli” e “Pinocchio”.

Aleksandra de Pan

Pittrice russa nata a Mosca nel 1984. Dopo aver studiato per tre anni presso l'Istituto di Design della sua città natale ed essersi diplomata in un’altra disciplina, si trasferisce a Firenze, dove riconosce nell’eredità rinascimentale un senso di profonda affinità con il proprio sentire ed agire artistico: un magico microcosmo, seduttivo, a tinte forti e garbate, in un’atmosfera squisitamente onirica. Il suo percorso è costellato di riconoscimenti: espone in Italia ed all’estero, in luoghi come Spoleto, Londra, Venezia, Roma, Austria. Nel 2023 partecipa a World Art Dubai all’interno del Dubai World Trade Center. 

Giacomo Piussi

Artista friulano, nato a Udine nel 1967, vive e lavora a Firenze. Ha al suo attivo mostre a Siena, Forlì, Firenze, Bari, Milano, Roma e Parigi e ha collaborato a numerose collettive a Lisbona e Amsterdam. L’artista si esprime, a livello pittorico, attraverso un linguaggio figurativo fatto di forme sintetiche. Tra le mostre personali selezionate recenti, si segnalano: nel 2014 Il mondo è grande, Museo della terracotta di Petroio in provincia di Siena, nel 2013 PART ONE di Paolo Maione e Giacomo Piussi, Galleria Alessandro Bagnai a Firenze, nel 2010 Il giardino delle delizie, Galleria Susanna Orlando a Forte de Marmi, nel 2009 Visionario a Udine, nel 2008 Jungla, Galleria One Piece, Roma.

Antonio Signorini

Scultore dedito ai bronzi monumentali ed anche alla pittura, nasce in Toscana nel 1971. Oggi vive tra Londra e Dubai. A Milano esplora il mondo del design, a Firenze approfondisce le tecniche della fusione in bronzo e della modellazione della ceramica nelle botteghe artigiane, a Londra sviluppa il proprio forte interesse per l’arte monumentale negli spazi pubblici. Il percorso internazionale di Antonio Signorini tocca luoghi d’eccellenza come Venezia, Pietrasanta, Firenze, Riyadh, Abu Dhabi, Istanbul, Libano, Dubai.

Jørgen Haugen Sørensen

Nasce a Copenhagen nel 1934 e muore nel 2021. Abile disegnatore, a partire dal suo debutto da autodidatta a Copenaghen nei primi anni ’50 ha sviluppato un linguaggio scultoreo molto personale, capace di guardare oltre, nella fedeltà ai più intimi moti della propria anima: un neoespressionismo che, con echi di certa pittura nordica, fiamminga, trascende la realtà, lacerandola, nel tentativo di strutturare insieme piani e volumi. La sua prima mostra personale risale al 1953. In Italia espone a Milano nel 1961 Le sue opere sono state acquistate da fondazioni e musei in Europa e negli Stati Uniti.

Enrico Versari

Nasce a Faenza nel 1975. Dopo gli studi superiori e le prime esperienze artistiche si iscrive all’International School of Design di Modena, diplomandosi con un progetto che vincerà il primo premio al Concorso Internazionale Cosmopak di Bologna nel 1996. Nel 1998 si iscrive alla Facoltà di Filosofia a Firenze laureandosi in Estetica nel 2003 con il Filosofo Sergio Givone, discutendo una tesi che analizza i rapporti tra disegno industriale e avanguardie artistiche. Parallelamente approfondisce lo studio del disegno e la storia dell’arte; è del 1999 la sua prima mostra. Da lì inizia un percorso nel campo dell’arte contemporanea collaborando con realtà istituzionali e gallerie private.

 

BRANCACCI ART GALLERY

ORARI: (dal 18 aprile 2023) dal martedì al sabato ore 15:30-19:30 o su appuntamento

Altre info:

 

 

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