07gen 2022
Firenze - Cosa vedere? “Benozzo Gozzoli e la Cappella dei Magi”
Una mostra stupefacente

A Firenze una mostra di rara bellezza celebra l’opera di Benozzo Gozzoli. A Palazzo Medici Riccardi ospita, infatti, fino al 10 marzo 2022, la mostra “Benozzo Gozzoli e la Cappella dei Magi” (1 - 2), dedicata al maestro del Rinascimento e al suo rapporto con la città del giglio. Curata di Serena Nocentini e Valentina Zucchi, è intimamente legata con la storia di Palazzo Medici Riccardi, che proprio al suo interno custodisce la meravigliosa Cappella dei Magi, uno dei più alti capolavori di Benozzo di Lese, più noto come Benozzo Gozzoli, il quale la affrescò, su commissione medicea, alla fine degli anni Cinquanta del Quattrocento. 

L’esposizione (3) oltre ad approfondire il rapporto strettissimo dell’artista con Firenze, un rapporto strettissimo, che durò nel tempo, evidenzia altresì il suo legame con i Medici. Si tratta di un rapporto saldo che accompagna l’artista per tutta la sua lunga carriera, tanto che Benozzo non esiterà a definirsi, in una lettera rivolta a Lorenzo Medici del 1467, «vostro e della vostra chasa». Massimo rilievo è dato alla Cappella dei Magi, meraviglioso e prezioso sacello sapientemente affrescato da Benozzo nel 1459 con il Viaggio dei Magi e il Giardino del Paradiso, convergenti nell’Adorazione del Bambino Gesù di Filippo Lippi sull’altare, ove risaltano tanto la sua maestria nella tecnica pittorica murale quanto la finezza esecutiva nel rendere i paesaggi, i personaggi, i dettagli, intrecciando storia sacra, atmosfera fiabesca e attualità contemporanea.

L’allestimento museografico, firmato da Luigi Cupellini, offre il massimo risalto ai dipinti e ai disegni concessi in prestito da prestigiose istituzioni museali nazionali e internazionali, intrecciandovi ulteriori elementi che permetteranno di integrare la narrazione e di espanderne il racconto. Fra i dipinti in mostra si ricordano la giovanile Madonna del Baldacchino con angeli (National Gallery, London), il Matrimonio mistico di Santa Caterina, Pietà con san Giovanni Evangelista e Maria Maddalena, Sant'Antonio Abate e Sant'Egidio (Museo di San Marco, Firenze), il Pilastrino con San Bartolomeo, San Giovanni Battista, San Giacomo Maggiore, cui fa da controcanto il Pilastrino speculare attribuito a Domenico di Michelino (Galleria dell’Accademia, Firenze) e la Pala della Sapienza Nuova (Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia) e la Madonna dell’umiltà fra sant’Andrea e san Prospero e due angeli (Arcidiocesi di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino, esposta nel Museo Civico di San Gimignano). 

A questi si affianca una rosa di disegni dell’artista e della sua bottega riconducibili agli anni fiorentini o correlati all’iconografia della Cappella, in prestito dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, dalle Gallerie dell'Accademia di Venezia, dal Musée du Louvre di Parigi, che consentiranno di approfondire l’attività grafica dell’artista e la sua capacità nella resa della figura umana e di inserti naturalistici, che nella Cappella dei Magi trova perfetto compimento. Fra questi, non possiamo non citare il meraviglioso Etude d'un cerf, la tête baissée et tournée vers la gauche in prestito dal Louvre insieme al Portrait d'homme avec béret.

Da non perdere.

 

Firenze

Palazzo Medici Riccardi

Via Camillo Cavour 3 

16 dicembre 2021 – 10 marzo 2022

Orari

Tutti i giorni h.9.00-19.00, mercoledì chiuso

Ultimo ingresso alle h. 18.00 

Biglietti

Il biglietto è comprensivo della visita al museo.

Intero € 10,00

Ridotto € 6,00

 

 

Informazioni e prenotazioni:

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Il re è morto, viva il re, si gridava anticamente in occasione della sepoltura di un sovrano e per festeggiare la nomina del nuovo; così parafrasandolo potremmo dire oggi "l'anno vecchio è morto viva il nuovo anno" (1 - 2). Ma sarà veramente così? Sapremo vincere la sfida, pandemica (3) e non, che ci attende anzi che incombe su tutti noi? E ancora, riusciremo a superare quel malessere, non più tenue ormai, anzi imminente e immanente? Tutta una serie di domande che si affacciano, consapevolmente o meno, alla nostra mente e ci rendono se non inquieti, certamente preo...