28set 2022
Cantina La - Vis: immediatezza gustativa ed eleganza al palato
Per bere bene in ogni stagione…

Una realtà di grande rilievo, cantina La-Vis cooperativa trentina nata più di 70 anni fa, vanta svariati nettari ottenuti da vigneti posti sulle Colline Avisiane, a due passi da Trento (1). L’area è quella subalpina caratterizzata da dolci declivi vitati e dall’influsso della tiepida “Ora del Garda”, fondamentale per la qualità di maturazione e la salubrità delle uve. Microclimi e terreni differenti che danno origine a vere e proprie perle di Bacco, dove la serietà di produzione è un mantra, segno di una filiera senza sbavature dall’acino alla bottiglia. Ecco vini fortemente territoriali, quindi, e di autentica gradevolezza come i grandi classici: Gewürztraminer, Nosiola e Sauvignon, complici imperdibili nella bella stagione ma altrettanto preziosi d’inverno per pranzi luculliani con le creature del mare o i risotti.

Così la personalità è certamente un tratto distintivo del nobile Gewürztraminer 2021 di cantina La-Vis (2) che nasce a 350 metri slm ed è forte di terreni ricchi d’argilla. Il risultato, confermato anche dalla nostra degustazione, è - in una frase - “l’equilibrio dell’eleganza” dove un bouquet floreale appena speziato racconta “spessore” e stile per sorsi pieni. Moderno nel suo DNA, si presta a più occasioni di consumo: per l’aperitivo vuoi con degli appetizers a base di sushi o foie gras, ovviamente a pranzo, provatelo, vista la stagione in corso, con i tradizionali Tortelli alla mantovana e, perché no, anche in accompagnamento al dessert. Insomma, conquista subito…

La Nosiola, l’altra etichetta della cantina trentina, è un esplosione d’intriganti sentori espressione delle note fiorite e ammandorlate del vitigno (il nome del vitigno è proprio legato al termine dialettale per nocciola, “nosèla”). Petali di rosa, fiori bianchi e nocciole fresche, nonché freschezza e mineralità confermano una beva morbida e molto gradita (3 - 4). Con degli spaghetti alle vongole e del pesce alla griglia, la scelta di questo vino è comunque un successo.

Il Sauvignon infine, Sauvignon Blanc in purezza (5) che sulle colline di Meano e sui pendii franco-argillosi di Giovo, alle porte della Val di Cembra, gode di un’escursione termica particolarmente spiccata. Anche qui vince un ventaglio di note accattivanti di frutta matura, con un twist minerale. Onde sapide coinvolgono il palato in un abbraccio estremo.

A voi la scelta…

 

Altre info:

 

1

2

3

4

5

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...