09giu 2022
Amaro Scoccia - Dalla Sicilia, l’elisir che seduce
Meraviglioso mix tra arance e erbe amaricanti

Ancora una volta la Sicilia conquista con le sue straordinarie leccornie che creano sana dipendenza. Questa volta la chicca fa parte del mondo del beverage, trattasi infatti di un amaro, Amaro Scoccia (1) per la precisione, dalla sapiente lavorazione dell’arancia siciliana, frutto cult dell’isola.

La zona particolarmente vocata è quella dell’Etna: la delicatezza del generoso agrume, infatti, trova nel carattere deciso del terreno lavico, il mix ideale per un Amaro di una bontà che non ha uguali, dove il processo di infusione tra la buccia di arancia amara ed un pregiato mix di erbe amaricanti, regala a Scoccia note rotonde e persistenti al palato. Vince un sublime retrogusto agrumato, che si vorrebbe non finisse mai tale la piacevolezza sensoriale. 

Decisamente originale anche la genesi che trova ispirazione dal mondo misterioso del mandala tibetano (2), e racchiude al suo interno, attraverso un sofisticato gioco di figure concentriche, il fiore di Zagara. L’intersecarsi dei profumati cerchi concentrici evoca, altresì, il passaggio dal fiore al frutto, dando vita all’arancia, sormontata dalla sua caratteristica foglia mediterranea.

Ghiacciata come digestivo, mixata per cocktail (3) o a temperatura ambiente per quel twist in più a gelati, macedonie o frutta, la scelta di gusto della sublime bevanda alcolica made in Sicily è ampia. Amabile e squisita al contempo, invita a più di un bicchiere. La poesia c’è, la maestria tipica del luogo così come le materie prime anche. Cosa aspettate ad assaggiarla?

Noi lo abbiamo fatto, contenti di una scoperta che merita più di molte altre (4).

 

Info:

      

1

2

3

4

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...