26giu 2021
Toscana - Cinemaddosso i costumi di Annamode da Cinecittà a Hollywood
A Pienza, in scena un “guardaroba” che ha fatto storia

Fino al 15 novembre 2021 una mostra da non perdere per chi cerca emozioni autentiche grazie a un’esperienza immersiva che racconta un’Italia imprenditoriale in rosa. Nelle sale di Palazzo Piccolomini e del Conservatorio S. Carlo a Pienza e in quelle del Museo Tepotratos di Monticchiello scorrono, infatti, 70 anni di un'avvincente storia al femminile, dalla "Dolce Vita" ai giorni nostri, quella delle sorelle Anna e Teresa Allegri che, con i loro costumi (1 - 2) e le loro invenzioni, hanno reso celebre in Italia e nel mondo la Sartoria Annamode.

L’esposizione, grazie e Regione Toscana, al Comune di Pienza, alla Società di Esecutori di Pie Disposizioni e con l’organizzazione di Opera Laboratori, si intitola “Cinemaddosso i costumi di Annamode da Cinecittà a Hollywood” (3). Con la curatela di Elisabetta Bruscolini, è una “mostra volante”, che mette in scena la magia del cinema raccontata da chi, da sempre, “fa” il cinema. Cento costumi per quaranta film, un percorso (4 - 5) dove ogni abito è esposto come un’opera d’arte firmato da Maria Teresa Pizzetti, e interattivo, grazie alle produzioni video realizzate dallo Studio Convertino & Designers e curate da Massimo Mazzanti.

“Le opere realizzate da Annamode e presentate in questa suggestiva mostra possono essere considerate come un vero e proprio documento di cultura materiale - dice Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana - che, oltre a ripercorrere la storia del cinema, ci mostra e ci ricorda come lo stile italiano, frutto della nostra tradizione manifatturiera artigiana, sia sempre stato e sarà sempre unico nel mondo per la sua eleganza, esclusività, attenzione ai dettagli e qualità”.

“È la prima volta che a Pienza si realizza un'operazione di questo genere, cui non mancherà la risonanza e il successo meritato – afferma Manolo Garosi, Sindaco di Pienza – ; l’arte cinematografica, ma soprattutto le capacità di riproduzione artigianale dei realizzatori si incontrano nella Città Ideale creando un armonioso luogo di dialogo delle arti e vero e proprio ‘guardaroba’ di una bellezza che tocca la storia, il cinema in costume, quello neorealista e rievocativo, l’artigianato artistico e la creatività umana. La storia del Cinema è passata e ancora passerà per Pienza e Pienza riconosce al Cinema quella straordinaria funzione comunicativa probabilmente insuperabile”.

"Siamo particolarmente lieti di ospitare nelle stanze del Palazzo Piccolomini la mostra Cinemaddosso – commenta Biagio Lo Monaco, Rettore della Società di Esecutori di Pie Disposizioni – che nella sua raffinata bellezza, dopo un periodo particolarmente difficile quale quello che abbiamo vissuto, rappresenta una promessa di felicità della quale tutti noi abbiamo estremo bisogno”.

 

Altre info:

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Photo Credits

Photo 1 : gianfranco gori
Photo 2 : gianfranco gori
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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...