25apr 2021
Quando la moda si fa portavoce di tutte le donne
La startup firmata Leila Hafiz

C'è una figura femminile dietro a un progetto moda innovativo, sostenibile ma sopratutto made in Italy che si pone come strumento d’inclusione culturale, realizzando capi per tutte le donne del mondo. Lei è l’italo-saudita Leila Hafiz che da poco ha fatto il suo debutto online su www.leilahafiz.com il brand Leila Hafiz Italian Modest Fashion (1 - 2) e con una prima collezione dedicata al Ramadan 2021.

Il progetto in soli 18 mesi dalla costituzione, ha già ottenuto molti riconoscimenti, tra cui il “Premio Idea Innovativa – la nuova imprenditorialità femminile” della Camera di Commercio di Roma - edizione 2019, il percorso di affiliazione con l’Incubatore Certificato Lazio Innova - Spazio Attivo Roma Casilina ed è tra i vincitori della Prima Edizione del Boost Your Ideas – Lazio Innova / Regione Lazio.

Leila Hafiz Italian Modest Fashion è una linea accogliente, nata dall’unione di culture, per una donna cosmopolita, che conosce la moda, che crede nella sua identità e nella ricchezza della muticulturalità. Essere modest, non è solo un’esigenza religiosa e culturale, ma uno stile di vita (3), una scelta espressiva ed etica della donna, di tutte le donne, un approccio discreto e rispettoso verso tutto e tutti. 

LHIMF è quindi responsabile per vocazione, verso la natura e l’ambiente, utilizzando tessuti derivati da fibre naturali o riciclate o rivisitando capi già prodotti a cui dare nuova vita e stile. Una moda attenta allo spreco che non segue le stagioni tradizionali del settore fashion, ma produce quello che “serve”, in pre-order e garantendo a ogni collezione la presenza continuativa di alcuni capi, riproposti e mixati per un look rinnovato e mai “fuori moda”. 

"La nostra linea di moda non può non essere inclusiva, ecologica, circolare e responsabile verso il mondo, la natura, le minoranze sociali, le donne in difficoltà o che lottano per il loro riscatto e la loro affermazione" - ha dichiarato Leila Hafiz - "LHIMF vuole essere un altro strumento di espressione e racconto delle donne".

1

2

3

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...