06gen 2024
Pitti Uomo 105, semplicemente Doria 1905
Cappelli tra autenticità e qualità

In attesa di toccare con mano e sopratutto indossare il meglio che sarà presentata all’edizione di Pitti Uomo 105 a Firenze, ecco una preview sul mondo “in testa” (1) di Doria 1905 (Padiglione Centrale - Salone M, Piano Inferiore, Stand 30).

Saranno la semplicità, la lentezza, la calma e la purezza (2), ad impersonificare le figure di romantici pionieri di lande sconfinate (3). Autenticità, insomma, dove le cromie della natura non sono modificate. Dicevamo la semplicità: tutt’altro che percorso superficiale, diventa elaborazione di proporzioni, colori, luci, ombre e forme che possano creare un equilibrio armonico, naturale, imperfetto. La Natura è il punto di partenza, che si fonda sul rispetto dell'ambiente e fa del principio di sostenibilità un punto forte della collezione. La “sostenibilità" è un percorso virtuoso e necessario, che Doria considera centrale nella sua filosofia aziendale: dalla filiera, facendo costante ricerca di materiali e fornitori di qualità. Come la linea "quiet luxury”, cappelli realizzati con lane ecologiche merino italiane, le cui nuance non vengono tinte, il vello viene utilizzato esclusivamente nel suo colore naturale, nessun colorante, nessuna tintura. Se il tessuto tecnico dei capi antipioggia richiede necessariamente la presenza di fibre artificiali performanti (4), è presente una selezione di cappelli, gli ormai iconici accessori inseparabili compagni di viaggio, realizzati in base cotone con le dovute percentuali di filati tecnici per garantire la protezione dalla pioggia.

Un respiro di pulizia che pervade ancora di più la collezione Doria per l’inverno 2024-25, un ritmo lento che si percepisce nelle linee essenziali e dettagli puliti. Un lusso che non è solo orpello ma soprattutto rilassatezza. L’ormai inconfondibile Drop di Casa Doria si spoglia, diventando la radice di declinazione di diversi modelli e stili. Il logo Doria semplicemente termo-applicato direttamente sul feltro, lacci di cuoio crudo e gli anelli puliti e lucenti. Via le classiche cinte, via gli artifici, benvenute semplicità e trasformismo. I colori si susseguono eterei e si ispirano alla natura, alle luci della neve, del ghiaccio, delle aurore e dei bagliori. La terra e le foglie (5), il colore della notte: Riverbero, Aurora, Perla, Fumo, Tufo, Lichene, Deserto, Curcuma, Sottobosco, Tempesta, Notte.

I feltri morbidi in lapin o lana soft, tessuti naturali come le lane non tinte di rispettosa origine italiana “LANAITALIANA®”, i tweed corposi dai toni neutri e ancora i tweed e gli shetland originali british giocano con inaspettati mix di colori, Venetian, Carnival, Tundra. E poi c'è la celebrazione del colore dell’anno: l'accogliente “Peach Fuzz “, delicato e morbido color pesca, stempera la vivacità della componente calda con le note vivaci del rosa. La collezione Doria 1905 dedicata alla Spring Summer 2024, cogliendo in anticipo la direzione "quiet luxury" della Moda, propone uno dei suoi modelli di punta, declinato in questa sofisticata nuance (6).

 

Altre info:

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Ecco che come ogni anno in questo periodo viene annunciato (1) il colore Pantone 2024. Peach Fuzz (codice 13-1023), un pò rosa, un pò arancio, la tonalità prescelta che strizza l’occhio all’universo food a noi tanto caro. Sì, perché è la tinta della pesca (2), come il nome lo identifica: un rosa caldo, morbido, delicato. Che comunica condivisione, voglia di stare insieme e di fare sana comunità. Nell’arredo poi, invita al comfort, ma altresì trasmette sensazioni delicatamente sensuali, vellutate (3...