19gen 2020
MYBOUTONNIÈRE - Un fiore all'occhiello per l'Australia
L'aiuto concreto di Antoinette Petruccelli

Nonostante le pioggia, l'allarme in Australia non cessa. Lo sappiamo tutti e lo sa bene la fashion designer australiana di origine italiana Antoinette Petruccelli, founder del brand  MYBOUTONNIÈRE (di cui abbiamo già parlato l'11 giugno 2019 QUI) che, profondamente scossa, non smette di operare a sostegno del numero pressoché incalcolabile ma certamente spropositato degli animali sofferenti a seguito dei colossali roghi che hanno divorato milioni di ettari. L'iniziativa solidale vede tutti i profitti della vendita on line delle boutonnière, raffinati fiori di stoffa, di cui le ultime collezioni sono state presente durante l'ultimo Pitti 97, a favore dell'Australian Animal Rescue Inc. fino a fine febbraio (1 - Prima da Sx Antoinette Petruccelli insieme alla Direttrice del magazine, 2 - 3). 

Un gesto lodevole per una causa a cui non si può restare indifferenti. Ecco allora Signori uomini, che siate impeccabili gentleman, dei maschi Alfa o dei centauri sport-casual, non fatevi mancare la boutonnière (4 - 5) che meglio risponda al vostro io più autentico. Classic, elegant, gala, wedding, casual, urban e... vintage! Quest'ultima "figlia" di cravatte d'autrefois degli anni 60’, 70’ e 80’.

Attenzione però... anche le Signore (6) possono fare molto giocando con questi accessori affascinanti e molto versatili. Sì perché Antoinette produce perfino una linea dedicata all’universo in rosa. Rispetto al maschile, cambiano le stoffe dove dominano pizzi o georgette. Da variare sulla giacca, sul cappello, sulla sciarpa o, per le più giovani, sulle sneakers! 

Regalatevi (o regalate) un "fiore". Un tocco glam non è mai stato così pregno di altruismo e amore.

 

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Photo Credits

Photo 1 : gianfranco gori
Photo 3 : gianfranco gori
Photo 4 : gianfranco gori
Photo 5 : gianfranco gori
Photo 6 : gianfranco gori

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Non vi è mai capitato di buttare l’occhio nel carrello della spesa di chi vi passa accanto il sabato pomeriggio (1) o di osservare i prodotti scorrere sul nastro di chi vi precede alla cassa? Ebbene sì! La nostra shopping experience al supermercato racconta molto di noi. Io mi pongo sempre le stesse domande: le persone sono realmente consapevoli di ciò che comprano? Da dove arriva quella carne? Quanti di loro dedicano qualche minuto alla lettura (se pur non così ovvia) delle etichette? I mandarini proposti a metà prezzo sono realmente gradevoli al palato? E’ giusto...