13gen 2017
La lana conquista Pitti Uomo 91
Il MODERNO FILO D’ARIANNA: QUELLO DI WOOLMARK

Come si veste l’uomo che balla? Tanti gli outfit che proprio in questi giorni sfilano sotto gli occhi di tutti a Pitti Uomo 91 (1). Cangianti, a volte irriverenti, eleganti, retrò, urban…. Ma di certo ricchi di personalità. Il fil rouge di quest’anno è uno solo: il nuovo formale per lui sarà sempre meno rigido e si ispirerà allo sportwear.

Su questa scia, The Woolmark Company – marchio conosciuto in tutto il mondo per la lana - svela in esclusiva The Wool Lab Primavera/Estate 2018: un’autentica guida di ispirazione per i professionisti del settore della moda. Sei i temi sviluppati, più due interamente dedicati allo sport e all’industria dell’outdoor. English Gentlemen at Lord’s (2), il primo: spiccano i colori pastello, che ben si abbinano ai tessuti leggeri e fini, adoperati per giacche sportive, abiti, gilet e pantaloni. Stile giovane e fresco.

Abbinamenti più azzardati in un patchwork che abbraccia trend del momento e capi timeless per Flea Market. Segret Garden (3) si connota per le linee semplici, confortevoli, ispirate all’eleganza essenziale di un giardino fiorito. Libertà e street style per On The Road (4). Interpretazione giovane e ribelle del desiderio di viaggiare e scoprire il mondo. Laboratorio (5): stampe cuciture, ricami, tinture, tutto handmade. Tecniche antiche e sperimentali insieme per creare e trasformare materiali in prodotti unici. Non solo uomo però... Vince il comfort e la leggerezza anche al femminile in One Piece (6). Un “pezzo unico” per donne uniche.

Il denim poi conquista un’intera sezione di The Wool Lab PE 18. Il tessuto Wool Denim è realizzato grazie a nuove tecnologie, che sono in grado di tingere la fibra di indaco in modo naturale. Capi in 100% lana Merino, o in lana mista con cotone, assumono un look sempre più moderno, mantenendo invariate qualità quali termoregolazione e traspirabilità.

I temi Active e Athleisure invece declinano la lana nelle due diverse sfaccettature dello sportwear. La prima per l’uomo che pratica attività fisica e vuole il meglio da se stesso e per se stesso. La seconda per tutti gli sportivi che non rinunciano alla comodità dello stile activewear anche quando vestono un po’ più formale.

È proprio il caso di dirlo, se fu il mitico filo d’Arianna a salvare Teseo dalle fauci del tremendo Minotauro, oggi è il filo di Woolmark – si badi bene, anch’esso di lana - a salvarci da ben altri "famelici mostri": la monotonia e il cattivo gusto.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...