13gen 2023
Firenze, Pitti Uomo 103: Doria 1905, “a tutto rock”!
On the road ma con stile

Un nuovo “formale” questo è il fil rouge della collezione Doria 1905 con l’"on the road" al centro. La strada quale fonte di ispirazione per rievocare il West, certo, ma anche la Beat generation e il rock.

Ed ecco in Fortezza, allo stand dell’azienda (1), una collezione dei cappelli tra i più rock del percorso creativo di Doria 1905, dove il trait d’union è il nero assoluto, interrotto a tratti da squarci di Fumo, rosso copertino, sabbia o profondo Negramaro.

Un’anima rock che contraddistingue da sempre il brand salentino - “sul quale, in quest’occasione, abbiamo lavorato con un protagonista d’eccellenza del panorama musicale internazionale, e cioè il musicista e chitarrista Federico Poggipollini” - ci ha raccontato la stilista della maison Alessandra Maregatti (2) - “per lui abbiamo ideato un cappello di ispirazione jewish, rivisitato in chiave rock, focalizzato su ciò che piace al musicista e che lo racconti al meglio”.

Il nero, tinta dark per eccellenza, il Negroamaro di Doria e i particolari componenti del “Jewish” style si fondono con i dettagli rock come le corde della chitarra, compagna inseparabile di Federico, e il metallo. Di più… Il tipico laccio antivento del jewish hat diventa qui un’essenziale corda di chitarra che sottolinea la parte frontale della cinta e raccoglie piccoli dadi e rondelle in acciaio che raccontano la strada e il rock anni ’80 strizzando l’occhio ai pickups ed agli inlay dots tipici delle chitarre elettriche (3). Inaspettatamente l’interno svela tutta la sua raffinatezza, un vero gioco di contrasti, con la fodera color cioccolato che porta il vintage-crest Doria stampato in foil oro così come il marocchino in nappa color Negroamaro, morbido e lucente come la laccatura del guitar-body. Un esercizio di stile che mixa la storia del brand, il rock-punk e l’eleganza innata del Capitano. Tutto questo e di più è stato altresì protagonista all'Hotel Bernini Palace, in occasione di una speciale live session (4) dove si è esibito in una performance memorabile “Capitan Fede”, riconfermando una volta di più quanto rock italiano e “handmade passion” possano, insieme, generare capolavori ed emozioni incredibili. Allo stand, invece, abbiamo rivisto con piacere i classici, senza tempo della maison e tra questi la novità di un copri capo leggero, quasi “privo di materia” e di grande eleganza. Colpisce la cinta “c’è ma non si percepisce” (5), inconsistente, per uno stile super informale, dai dettagli delicati. Classici intramontabili, dicevamo, un po’ “west-side hats”, ripuliti da eccessivi dettaglia dove “less is more” è il nuovo focus e Doria 1905 lo interpreta con complementi che si integrano con l’identità stessa del brand. “Wine Cocktail”, “Night Shadow”, “Iconic Salento” sono i temi colore nei quali si intreccia l’iconica palette del Brand: Fumo, Bauxite, Ostrica, Mare, Notte, Frumento, Negroamaro, Olivo e un lampo di Rosso Lacca. Splendida con o senza pioggia, la capsule Raindrops, dedicata all’acqua e al freddo (6), per chi ama avventurarsi in luoghi impervi e rigidi ma anche per la città, che sia un Lui o una Lei. Realizzata in tessuti bomber o extra-light, si arricchisce di nuance di grigio e azzurro denim, strizzando l’occhio agli anni ’60 e al gusto Mods che ha fatto dei capi “pioggia” un vero e proprio must have, da sempre interpretato da Doria 1905 nelle sue varie sfumature. Cappelli pratici e destrutturati, caldi e rollable, vengono declinati nei toni del Nero, Piombo, Denim e Polvere. 

Che dire… sempre e solo buona musica! Per le orecchie e per la testa!

 

Altre info:

 

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Photo Credits

Photo 1 : gianfranco Gori
Photo 2 : Gianfranco Gori

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...