19set 2019
Firenze - Pitti Fragranze n. 17, i numeri di un'edizione positiva

Da pochi giorni si è conclusa alla Stazione Leopolda Pitti Fragranze (Firenze, 13-15 settembre 2019) la kermesse che ha presentato le migliori proposte della profumeria artistica internazionale, le novità per la bellezza e il benessere e le linee skincare più esclusive (1 - 2 - 3). Ecco, allora, alcuni numeri che confermano l'apprezzamento e i feedback positivi da addetti del comparto ma anche di appassionati e cultori del beauty. A scoprire le novità dei 170 tra maison e brand – oltre il 70% dei quali esteri – sono arrivati quasi 2.000 operatori del settore, leggermente al di sotto dei livelli di un anno fa, da più di 50 paesi. I numeri degli operatori esteri hanno superato le 600 presenze complessive: la Francia è sempre in cima alla classifica dei paesi di riferimento di Pitti Fragranze, seguita da Russia, Germania, Spagna, Svizzera, Regno Unito, Olanda, Ucraina, Emirati Arabi, Cina, Stati Uniti, Lituania, Giappone, Turchia e Australia.

"Siamo molto soddisfatti della grande partecipazione di pubblico e dei giudizi più che positivi raccolti tra buyer e stampa dal programma eventi, sempre più sfaccettato e coinvolgente: dalla retrospettiva dedicata a un maestro assoluto come Jean-Claude Ellena ai Fragranze Talks su retail, skincare e digitale, fino all’approfondimento di MANE sui legni, e molto altro ancora” - dichiara Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine

Grande successo di pubblico ha riscosso, tra l'altro, l'interessante retrospettiva del grande maestro, big star della profumeria Jean-Claude Ellena (4). L'occasione ha regalato intense e rare emozioni grazie ai molti dei suoi profumi in scena, normalmente difficili da trovare. Decisamente un forte valore aggiunto a quest'edizione del Salone più profumato dell'anno, dove hanno sfilato veri ed esclusivi brand di nicchia in un layout curato e splendidamente fashionable

 

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Photo Credits

Photo 1 : gianfranco gori
Photo 2 : gianfranco gori
Photo 3 : gianfranco gori
Photo 4 : gianfranco gori

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...