30dic 2022
È morta Vivienne Westwood, suprema stilista britannica
Regina indiscussa del punk e di cause sociali ed ambientali

Addio a una vera icona della moda. Ci lascia la grande stilista britannica Vivienne Westwood (1) all’età di 81 anni dopo aver fieramente combattuto fino all’ultimo, la malattia che la attanagliava da tempo.

Rivoluzionaria, innovativa, ribelle e contraria alle regole (2), ha iniziato la sua ricca e lunga carriera nel 1971 al numero 430 di Kingsroad, riconoscendo e portando lo stile punk nella quotidianità, facendone un un punto di riferimento del panorama fashion.

Ma la Westwood era molto di più... Tra le sue tante cause e battaglie di indubbio valore non si può non dimenticare la sostenibilità del pianeta, tema a lei particolarmente caro che ha altresì ribadito proprio a Firenze (3), 14 mesi fa, il 26 ottobre 2021, quando ricevette l’ultimo premio della sua lunga e strepitosa carriera nell’ambito della XIII Florence Biennale. Mostra internazionale di arte contemporanea e design (4 - A consegnarle il "Premio Leonardo da Vinci" alla carriera per il design fu il Direttore generale della manifestazione, Jacopo Celona). 

Ancora fortemente impresse nella memoria le parole del suo manifesto per il mondo che la stilista volle leggere in inglese e in italiano dal titolo "Lettera-SOS per salvare il pianeta". “La parola Economia Mondiale significa ‘gestione della CASA’. La Madre Terra è la nostra casa, per tanto, su scala mondiale, economia equivale a sostenibilità. Non la abbiamo. Non abbiamo futuro. Il nostro sistema finanziario si fonda su guerre perpetue, guerre commerciali e competizione; è la causa del cambiamento climatico. Le guerre vengono combattute per i territori e la manodopera a basso costo. La vera economia è basata sul valore della terra. “La terra non appartiene a nessuno”. Noi ne siamo custodi. Bisognerebbe versare un contributo al portafoglio pubblico per l’uso della terra, un enorme entrata mai sfruttata. NO ALLE TASSE! Tutte le altre transazioni da uomo a uomo. Cooperazione non competizione. Distribuzione equa della ricchezza. Ho un piano per salvare il mondo che può funzionare perché ho analizzato il problema e ho la soluzione. La mia squadra, Climate Revolution, ha iniziato la campagna per un’economia basata sulla Terra grazie al suo ri-selvaggiamento; abbiamo l’obiettivo di creare corridoi per la natura selvaggia. Chiediamo la cooperazione del Governo”.

Facciamone tesoro...

Buon viaggio Vivienne.

 

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...