03mar 2023
Consapevolezza nel piatto
Siate rispettosi (ma anche creativi) e starete meglio

Non vi è mai capitato di buttare l’occhio nel carrello della spesa di chi vi passa accanto il sabato pomeriggio (1) o di osservare i prodotti scorrere sul nastro di chi vi precede alla cassa? Ebbene sì! La nostra shopping experience al supermercato racconta molto di noi. Io mi pongo sempre le stesse domande: le persone sono realmente consapevoli di ciò che comprano? Da dove arriva quella carne? Quanti di loro dedicano qualche minuto alla lettura (se pur non così ovvia) delle etichette? I mandarini proposti a metà prezzo sono realmente gradevoli al palato?

E’ giusto essere critici nel momento della scelta e non solo perché la salute va preservata passando da uno stile di vita alimentare sano (magari non gettandosi a capofitto sui prodotti di primo prezzo ma fermandosi a riflettere), ma anche perché dovrebbe essere ormai assodato instaurare un rapporto di rispetto con ciò che si mangia.

Prediligere la stagionalità, i prodotti del territorio (2), quelli da filiera certificata, ci aiuta a incorrere il meno possibile in malattie importanti, a prendersi cura dell’ambiente inquinandolo il minimo, a imparare a non sprecare, sopratutto ora in cui lo scenario di crisi climatica parla (in realtà lo fa gridando a voce alta, come dargli torto...), sempre di più, di carenza d’acqua con tutto ciò che può comportare a breve e lungo termine. Recupero! Recupero! Recupero! Lo sapevate, per esempio, che l’acqua in cui si cuoce la pasta ricca di amido è perfetta per lavare le padelle unte di grasso? Per i velisti è prassi (3)… O che la parte verde dei finocchi è un ottimo ingrediente per sughi veg per primi piatti creativi? E, per i più curiosi e intrepidi in cucina, che ogni muschio è commestibile? Sì, avete capito bene, quello che cresce nelle zone umide. Certo, non tutti sono gradevoli o nutrienti, tuttavia la maggior parte può essere mangiato dopo essere stato seccato e cotto. E qui si apre un altro capitolo affascinate, il foraging. Siete pronti a uscire e camminare, osservando e annusando (4)? La stagione entrante è quella giusta.

Io ho già in mente un gustoso Risotto ai bruscandoli (asparagi selvatici).

Meditate, gente meditate…

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Ecco che come ogni anno in questo periodo viene annunciato (1) il colore Pantone 2024. Peach Fuzz (codice 13-1023), un pò rosa, un pò arancio, la tonalità prescelta che strizza l’occhio all’universo food a noi tanto caro. Sì, perché è la tinta della pesca (2), come il nome lo identifica: un rosa caldo, morbido, delicato. Che comunica condivisione, voglia di stare insieme e di fare sana comunità. Nell’arredo poi, invita al comfort, ma altresì trasmette sensazioni delicatamente sensuali, vellutate (3...