25ago 2021
Vino, Consorzio Chianti
Produzione in calo ma di alta qualità

“Un po’ di meno, ma molto buono. La produzione 2021 del vino Chianti sarà ridotta, a causa della gelata di primavera. Ma la qualità dell'uva è ottima. E ci aspettiamo un vino che può entrare nel novero delle migliori annate”. Lo dichiara il presidente del Consorzio Vino Chianti,  Giovanni Busi, riguardo la vendemmia 2021. “Dopo la gelata – spiega – le prime stime indicavano una riduzione della produzione del 30-40%. Per fortuna, le piante hanno reagito bene e, alla fine, il dato effettivo parla di un calo ma non così importante. Insomma, il danno è minore di quello che pensavamo. Possiamo tirare un piccolo sospiro di sollievo”.

“Ancora però non possiamo festeggiare – aggiunge – Le prossime settimane saranno decisive, specie dal punto di vista climatico. Dobbiamo sperare che comincino le piogge, perché un periodo di perdurante siccità manderebbe le viti in sofferenza, con ricadute negative sulla quantità. Dobbiamo quindi augurarci che la stagione segua il suo naturale evolversi. Il 2021 dovrà essere un anno di ripartenza anche per il comparto vino. Incrociamo le dita, confidando in un normale passaggio dall'estate all’autunno”.

“In attesa dell’annata 2021, per il vino Chianti arrivano buone notizie sul fronte delle vendite: a giugno sono cresciute del 15% rispetto allo stesso mese del 2020. "Per la vendemmia 2021 – spiega Busi - abbiamo deciso una riduzione delle rese del 15% per mantenere in equilibrio la produzione e il mercato. Per fortuna il mercato sta riprendendo e il prodotto in magazzino c’è, quindi con questa decisione garantiamo un ritorno economico maggiore per la fase della produzione. L'obiettivo è quello di consolidare la crescita al fine di garantire alla fase della produzione una marginalità che prima non c’era”.

 

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Siamo di nuovo qui. In realtà non ci siamo mai fermati anche se da postazioni diverse, alias in remoto, chi dalla città e chi dal mare, in smart working ormai prerogativa di molti. Dopo la pausa vacanziera, il primo gesto è stato l’abbraccio (1), sì, quello vero, fisico, forte. Certo, tutti ancora “mascherati”, con green pass, emozionati, ma consci che il tempo sospeso della Pandemia è ormai in netta uscita. Ed eccoci pronti per un settembre “caldo” e ricco di eventi, da nord a sud, in presenza finalmente ...