19giu 2019
Sicilia - Photology Air 2019/2020
22 giugno 2019 - 27 settembre 2020

Il progetto biennale Photology AIR 2019/2020, che si svolge all’interno dei trenta ettari della splendida Tenuta Busulmone nella Val di Noto e si presenta come il primo parco per l’arte contemporanea fotografica in Sicilia, inaugura le attività 2019 con la straordinaria mostra PLANTA MANENT della fotografa FRANCESCA ROMANA GAGLIONE: un’esperienza unica di walking to art con 15 istallazioni fotografiche site specific stampate su alluminio e dislocate lungo un suggestivo percorso di 2 km nella campagna mediterranea circostante la Tenuta Busulmone, che ritraggono la flora locale accompagnate da spiegazioni botaniche.

Per Francesca Romana Gaglione, fotografa apprezzata a livello internazionale, Planta Manent è il primo progetto in dialogo con la natura e nasce con l’obiettivo di preservare, attraverso un lavoro di ricerca prima e di catalogazione fotografica permanente, gli endemismi puntiformi caratteristici dell’area circostante Tenuta Busulmone, una porzione di terra che si rivela particolarmente interessante da un punto di vista botanico per via della singolare posizione geografica e delle peculiari condizioni climatiche.

Pertanto, la prima parte del progetto, una vera e propria fase di ricerca, è stata svolta insieme al botanico siciliano Paolo Uccello e si è concentrata sull’individuazione degli arbusti, degli alberi e delle infiorescenze più vulnerabili con l’obiettivo di ricostruirne la storia, ben consapevole che, quanto più un endemismo è puntiforme, cioè relativo a un’area geografica circoscritta, tanto più sarà composto da specie ad alto rischio di estinzione.

La seconda parte del progetto, invece, ha indagato nella vita segreta dei 15 elementi individuati, con l’obiettivo di trasformarli in oggetti fotografici che diventeranno parte integrante di una memoria consapevole del luogo: Serraccio, Salvia, Mirto, Palma nana, Ulivo, Leccio, Rosa Sempervirens, Roverella, Lentisco, Carrubo, Asparago pungente, Saldapariglia, Euforbia, Pero selvatico, Ginestra. 

La scelta curatoriale di Photology AIR 2019/2020 è ricaduta sul tema più che mai attuale della “COSCIENZA AMBIENTALE” - il titolo “PRESERVACTION” ne è l’esplicito manifesto - vedrà svolgersi durante il biennio 5 progetti naturalistico-fotografici che coinvolgeranno il curatore uruguaiano Martin Craucin e 18 artisti di fama internazionale: Gian Paolo Barbieri, Giada Barbieri, Massimo Bartolini, Angelo Candiano, Mario Cresci, Monica Cuoghi e Claudio Carosello, Juan Pedro Fabro, Emilio Fantin, Francesca Romana Gaglione, Mario Giacomelli, Gianfranco Gorgoni, Fiamma Montezemolo, Franco Perrotti, Jack Pierson, Irina Raffo, Georg Reinking, Luca Vitone.

Le attività di Photology AIR che verranno presentate nel 2019 con il titolo “PRELUDE TO PRESERVACTION”, per poi svilupparsi nel 2020 sotto il nome di “PRESERVACTION NOW!”, offrono ai visitatori la possibilità di confrontarsi con opere eterogenee che vogliono invitare a riflettere sulla rappresentazione artistica della natura come via di preservazione e tutela, perché la Natura è lei stessa un’opera d’arte.

Ad accogliere i visitatori, all’esterno di Tenuta Busulmone, due grandi installazioni site-specific: Dissuasore di Franco Perrotti, ovvero un immenso e allegorico piccione in 642 sagome di betulla assemblate tra loro con cavi di metallo intrecciati (420 x 230 x 206 cm), il tutto irto di chiodi e punte, gli stessi usati per allontanarlo da tetti e cornicioni delle città.

La seconda installazione, 2 teste del duo Monica Cuoghi e Claudio Corsello, è una scultura in stretta relazione con il luogo e i materiali locali e in completa sintonia con il “geniusloci” di Tenuta Busulmone, unendo alla tradizione della pietra tufacea il riuso di materiale di recupero: due tubi di ferro alti 220 cm sull’estremità dei quali sono poste due teste rivolte verso Noto.

 

Photo Credits

Photo 1 : Gian Paolo Barbieri, Childfish, Madagascar 1994

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pioggia, nebbia, freddo, neve. L'inverno, finalmente (1). Almeno dal punto di vista meteorologico perché mentre vi scrivo in realtà siamo ancora nella fase di passaggio autunnale. L'inverno, ufficialmente inizia il 21 dicembre. Ma il tepore casalingo, il clima uggioso e umido, le giornate più corte e sopratutto il Natale che incalza inesorabilmente mi fa venir voglia di cotture lente come il brasato o un sugo che crogioli a lungo. E ancora polenta (2), risotto magari con zucca e castagne (3), zuppe corroboranti (4). E le verdure? In Lombardia andiamo pazzi per la verza (5). In Toscana, dov...