29giu 2020
Libri per star meglio
"Liberi dal giudizio" di Gabrielle Bernstein

"Liberi dal giudizio" della Roi Edizioni, rappresenta un altro passo per riappropriarsi della serenità e di una vita emotiva più soddisfacente, abbandonando per sempre la trappola universale in cui prima o poi cadiamo tutti: il giudizio.

Con una prefazione all’edizione italiana firmata da Lucia Giovannini – famosa autrice di libri sulla spiritualità e sulla crescita personale che hanno riscosso ampio successo internazionale, definita dai media più prestigiosi la “Louise Hay italiana” – il libro di Gabrielle Bernstein delinea un processo chiaro, proattivo, e graduale per liberarsi dalle convinzioni che impediscono alle persone di vivere una vita migliore. Tendiamo sempre a giudicare gli altri per come si comportano, i nostri cari perché non sono come li vorremmo, noi stessi per i chili di troppo, per le rughe sul volto, perché non ci sentiamo mai abbastanza. E questo cosa comporta? Solo negatività, separazione, dipendenza. L'autrice ha provato tutto ciò sulla propria pelle e nella propria anima, ma è anche riuscita a prenderne coscienza e a trovare un rimedio: un modo per liberarsi dal giudizio. Attraverso il racconto delle sue esperienze personali e dei rapporti con amici e familiari, tra le pagine del libro insegna come ha fatto a migliorare in maniera profonda i suoi legami, ma anche il rapporto con se stessa, offrendo una guida vivace e amorevole a chi voglia intraprendere lo stesso persorso.

Iniziando a scrivere il libro l'autrice si è domandata: “Chi sono io per scrivere un testo che si intitola Liberi dal Giudizio? In fondo esprimo giudizi in continuazione”. Ma d'altra parte lei da sempre pratica ciò che insegna, perché ritiene che insegnare sia imparare, quindi ha deciso di spiegare un approccio alla vita applicandolo a sua volta. Lo si può definire un metodo detox dell'anima, un percorso interattivo in 6 passi fatto di principi di facile comprensione e applicabili al quotidiano per guarire per sempre dal giudizio. Ecco quali sono:

 

OSSERVATE I VOSTRI GIUDIZI SENZA...GIUDICARE – La via d'uscita per allontanarci dal circolo vizioso del giudizio comincia quando impariamo a osservarci mentre giudichiamo, senza biasimarci né condannarci. Ci accorgeremo così che ogni forma di giudizio non è altro che una sola parte della nostra oscurità, ma di sicuro non ci rappresenta.

 

RICONOSCETE LE FERITE – Una volta scoperta e rispettata la nostra oscurità bisogna riportarla alla luce. Attraverso la tecnica chiamata Emotional Freedom Techiques (tecniche meditative di rilascio emozionale) si guarisce dai fattori scatenanti, dalle ferite e dai traumi che sono alla base dei nostri giudizi.

 

FATE SPAZIO ALL'AMORE – Ora è il momento di pregare: offrire in sacrificio il giudizio attraverso la preghiera ci toglie un peso dalle spalle, mentre segnaliamo all'Universo che siamo disposti a vedere una persona o una situazione in maniera diversa.

 

GUARDATE PER LA PRIMA VOLTA – Spesso giudichiamo gli altri (e noi stessi) perché stiamo proiettando vecchie esperienze passate sulle circostanze in atto. Se invece ci esercitiamo a guardare qualcuno per la prima volta, lo liberiamo dalle false proiezioni con cui lo abbiamo investito e dalle convinzioni fasulle che ci separano.

 

TAGLIATE I LEGAMI ENERGETICI ATTRAVERSO LA MEDITAZIONE – Le pratiche meditative sono in grado di trasformare tutte le nostre relazioni, anche il rapporto che abbiamo con noi stessi. Se ci sintonizziamo sull'energia dell'amore attraverso la pratica meditativa il passato può svanire e i legami del giudizio si dissolvono.

 

FATE LUCE SULL'OSCURITÀ – Per essere liberi dal giudizio è necessario essere disposti a perdonare. Senza il perdono continuiamo a vivere all'ombra del passato. Tutti noi abbiamo ferite causate da traumi che ci provocano sofferenza. Accettare la nostra sofferenza comune ci aiuta a essere più comprensivi verso gli altri.

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Che settembre strano, quante volte ve lo siete detti? Il mantra di tutti (credo) è e continua ad essere la parola "ripresa", la tanto citata ripartenza a cui ognuno di noi crede in modo diverso. Di certo c'è l'incerto, per usare un ossimoro. Sono tante le domande ancora senza risposta. Covid questo sconosciuto, come evolverà? Come sarà la scuola? E la "lotta alle classi pollaio"? Il sistema Paese riuscirà a reggere il collasso economico in atto? Come riprenderanno i grandi eventi tipo il Salone del Mobile o