27nov 2020
Milano - Ristorante Kanji Finest Fusion
Creatività, equilibrio e poesia nel piatto

Tempo di Covid, tempo di delivery. Essendo l’unico modo rimasto, nelle zone rosse, per godere di una cena, cosa meglio di un consolidato ristorante di cucina orientale che da dieci anni con ben tre locali a Milano, si pone tra i migliori del genere? Presto detto! Ecco Kanji Milano un all you can eat di gamma che il vulcanico Jay Lin, già famoso per altri brand come Ramen Shifu, da noi da poco recensito. Ricerca stilistica, sensoriale ed estetica sono alla base di piatti vincenti, con un'indiscussa qualità abbinata alla freschezza (1). Materie prime di grande livello, in particolare il pesce usato per sashimi, gunkan, futomaki, uramaki (2 - 3) e molte altre accattivanti preparazioni. Jay ha ereditato dal padre Akian, uno dei pionieri del sushi a Milano, l’arte della cucina continuando la strada del genitore e diventandone non solo un degno successore, ma anche un imprenditore di successo con molti interessanti marchi al suo attivo. Noi abbiamo avuto il piacere di assaggiare, dalla sede di via Caretto 4, zona Stazione centrale, eccellenti uramaki ebiten, tiger roll, gunkan sake, nigiri sake, sashimi di salmone, tonno, gamberi rossi (4 - 5) di straordinaria gradevolezza. Non mancano cirashi, udon e altri piatti caldi in un posto da non perdere per gli amanti della cucina orientale fusion.

Per quando si potrà,  da sapere che Kanji accoglie i suoi ospiti in ambienti dal design raffinato. Eleganza e stile anche per la cura del servizio in sala e per il delivery, rigorosamente effettuato dallo staff interno con consegne straordinarie ogni settimana a Milano e fuori (Assago, San Giuliano Milanese e Gorgonzola).

I tre ristoranti effettuano servizio di asporto e consegna a domicilio 7 giorni su 7, offrono uno sconto del 30% sul primo ordine e del 20% per quelli a seguire, con possibilità di ordinare direttamente sul sito.

Non resta che godere di un indimenticabile assaggio di Giappone...

Le altre sedi sono in via Broggi 17 e  in via San Marco 27. 

 

Info:

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...