29nov 2015
L'ARTE DEL CALDO

Sono molte le aziende, in italia come all'estero, che propongono termoarredi pensati per integrarsi alla perfezione con il design dell’ambiente. Corpi scaldanti metodologicamente innovativi, certo, ma anche veri accessori decor; spesso delle piccole opere d'arte, che ben si armonizzano con i vari interior dell'universo casa, per uno stile ricercato e glamour.

Un omaggio al passato Expo, e comunque un inno alla nostra cultura gastronomica mediterranea i radiatori Convivium (1) nati dall’opera di Mariano Moroni per l'azienda Cordivari Design. Dalla grafica fresca, vestono e scaldano living e ambienti cucina con gusto e originalità.

Tele a muro o supporti ideali su cui imprimere un'immagine, anche i corpi scaldanti della linea Frame: Frame Picture (2), per esempio, rappresenta l'opera fotografica "Il Pescatore" del celebre artista abruzzese Italo Del Governatore, in una suggestiva composizione trittica.

Sempre dell'azienda di Teramo, i radiatori Stradivari (3), in acciaio inox satinato, simili ad uno spartito musicale e composti nello stesso modo in cui il musicista abbina le note per produrre una melodia.

Blow (4), un mare appena mosso, l'affascinante termoarredo del designer francese Jean-Marie Massaud. Dalla silhouette armoniosa, le zone dolcemente ondulate generano sorprendenti rifrazioni e giochi di luce e colori.

Difficile stabilire il confine tra semplici termosifoni, anche se dal cuore tecnologicamente all'avanguardia e forme di espressione estetico/artistica capaci di trasmettere emozione. Nel dubbio… "scaldiamo" lo spirito.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...