14dic 2019
Vita green - Mini orto domestico? Dagli scarti si può
Intervista a Stella Bellomo (@stella_bellomo_)

"Da un semplice scarto può nascere un tesoro". Sì, proprio così, lo scarto, ciò che normalmente ci fa arricciare il naso e finisce nel pattume di casa, ha un potenziale grandioso. Ce lo insegna molto bene "L'orto in casa dagli scarti dei vegetali" del duo Melissa Raupach e Felix Lill edito Sonda (1 - 2 - 3). Il prezioso vademecum green introdotto dalla Instagram specialist e Influencer Stella Bellomo mostra come sia possibile far crescere - o meglio ricrescere - verdura o ortaggi (4) da semplici avanzi destinati ai rifiuti biologici per riutilizzarli nel nostro menù quotidiano (5). Anche se si vive in città o non si dispone di un terrazzo. L'idea vi fa sorridere? Ebbene, leggete l'intervista alla Bellomo (6) (e sopratutto il bel volume di 127 pagine) e, vi prometto, che il regrowen (far ricrescere) diventerà il vostro mantra. E un rigoglioso mini orto casalingo il vostro vanto. 

 

La magia del regrowen: è veramente per tutti? Quali le difficoltà se ci sono?

E' per tutti! Basta avere un davanzale soleggiato e un po' di attenzione. Seguendo le indicazioni del libro io non ho mai incontrato difficoltà ma c'è un capitolo che risponde a tutti i dubbi che possono insorgere quando si è alle prime armi!

 

Progetto mini - orto? Ce lo spiega in breve?

Il progetto del #MINIORTO è nato due anni fa. Io amo da sempre la natura, sono cresciuta in campagna e vivendo oggi in città mi manca. Ho creato questo progetto con alcune colleghe per riuscire ad avere un piccolo orto cittadino sul nostro terrazzo e allo stesso tempo mostrare ai miei figli com'è semplice e meraviglioso prendersi cura di piccole piantine e semi che poi diventano il nostro cibo! E' bellissimo!

 

Stile di vita sostenibile secondo lei?

Tutto quello che ci avvicina al "ZERO SPRECHI". Ridurre al minimo gli scarti alimentari, acquistare consapevolmente facendo una spesa alimentare il più possibile km zero, senza imballaggi e biologica. Niente bottiglie in plastica per l'acqua ma un depuratore casalingo. Niente vestiti in materiali sintetici. Prodotti di igiene e pulizia personale e domestica green, ecologici e biodegradabili. Più spostamenti a piedi e con i mezzi e meno automobile. Riscaldamento un pò più basso e un maglione in più. Si possono fare mille piccole cose per rendere la propria vita sostenibile. Ma il primo passo è certamente avere chiare le proprie abitudini, quindi analizzarle e se utile al pianeta, modificarle. A questo proposito mi sento di aggiungere che l'Editore Sonda ha tanti altri titoli su questo tema nella collana “Famiglie green”, tra cui “Vivere felici senza plastica” o “La famiglia zero rifiuti”. 

 

Emergenza plastica. Quali azioni adotta nel quotidiano per ridurne l’uso?

Come accennato prima, acqua del rubinetto depurata anche quando sono via da casa, schiscetta in bento con merenda e pranzo fuori porta. Niente plastica usa e getta ma gli stessi utensili acquistati in materiale lavabile e durevole. Spesa il più possibile sfusa e senza imballaggi.

 

Le spezie che usa più di frequente nelle sue preparazioni culinarie?

Uso tantissimo la paprika dolce, il peperoncino, il pepe e il curry dolce!

 

Lei è anche mamma. I piccoli spesso sono reticenti a mangiare frutta e verdura. Qualche suggerimento per ovviare a questo problema?

Iniziare da subito. Mangiarla noi per primi, dandone evidenza. Sempre. Proporla di qualità, quindi dolce e saporita e nei momenti giusti, per esempio quando ci dicono che hanno fame, quando siamo in viaggio etc.

 

Ha in programma di scrivere un nuovo libro?

Sto lavorando ad un ricettario per bambini!

 

Felicità è?

Essere padrona del mio tempo e poter lavorare da casa serenamente occupandomi della mia famiglia.

 

L'orto in casa dagli scarti dei vegetali

Melissa Raupach, Felix Lill e Stella Bellomo

Edito Sonda

Pp. 127

Prezzo: 16,00 euro

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

2020. Punto a capo. Si rincomincia, si svolta. Cosa ci aspettiamo? Un anno ricco di novità, di tendenze originali e inaspettate, di orizzonti tutti da scoprire, di linguaggi inediti dove la diversità sia una costante, ovunque e comunque (1). Questo è ciò che immaginiamo e che racconteremo, curiosi come sempre, variando la prospettiva in ogni momento, cercando di cogliere i germi, più o meno evidenti, del domani che verrà. E se volessimo indicare in una parola l'unico vero proposito da perseguire? No waste, due parole in realtà per non dimenticare l...