17giu 2022
"Piazzo", solida realtà vinicola nelle Langhe
Tra tradizione e rinnovamento

Nello straordinario panorama vinicolo delle Langhe, patrimonio Unesco, la Cantina Piazzo, nata oltre 50 anni fa a pochi chilometri da Alba, è gestita con grande professionalità dalla famiglia omonima (1). Fondata dai coniugi Armando Piazzo e Gemma Veglia, sin dagli albori hanno investito energie e risorse nel vitigno principe di queste terre, il Nebbiolo, alla base di due dei più importanti vini al mondo, il Barolo e il Barbaresco. 70 ettari (2), dei quali il 60% è di Nebbiolo, 300mila bottiglie prodotte solo da uve di proprietà, 16 etichette di cui il 95% esportato e il 5% per il mercato nazionale (3 - 4). Questi i numeri, ma dietro si può toccare con mano l’amore e la dedizione che la famiglia, attraverso i successori dei fondatori, Marina e il marito Franco e i loro figli, Simone e Marco Allario Piazzo hanno per questa generosa terra. Simone è il responsabile marketing e Marco il responsabile della cantina, pur essendo entrambi enotecnici diplomati all’istituto superiore Umberto I di Alba. Impegnati nella svolta “Green”, hanno recentemente iniziato a preparare - “un nuovo impianto, sempre di Nebbiolo per Barbaresco, ma con connotazioni diverse grazie a varietà colturali meno produttive, contornate da una maggiore biodiversità in vigneto” - ci dicono Simone e Marco, non solo barbatell, ma anche arbusti, erbe aromatiche piante da frutto, al fine di creare l’ambiente ideale per insetti e uccelli ed equilibrare così l’intero ecosistema. Da anni Piazzo applica il protocollo Green  Experience, molto attento alla sostenibilità in vigna e in cantina. Ciò ha permesso, su 13 ettari, di far nascere il primo Barolo Green e l’anno prossimo, su altri 21 ettari, il Barbaresco Green. Passo successivo, la creazione di una nuova cantina sotterranea, multifunzionale, multidisciplinare dallo Studio Gallo Architetti Associati di Alba, pronta nel 2025. Le novità di quest’anno sono il Barbaresco Pajorè 2019, del vigneto di Treiso, presentato a 40 anni dalla prima etichetta DOCG e il Barolo Valente, frutto di un lungo processo in vigna nel comune di Novello, sempre con i protocolli di Green Experience. Entrambi di carattere estremamente elegante, il primo presenta un colore rosso rubino intenso con riflessi granato, un profumo complesso con note floreali di rosa e sentori vinosi e lievemente speziati. Il secondo, al naso note di confettura di frutti rossi, frutta secca e ciliegia sotto spirito con note speziate di cannella, vaniglia, e goudron. Due veri autentici fuoriclasse. Un’azienda eccezionale, dove si viene accolti come se foste di casa (5 - 6). Se decideste di visitarla, cosa che vi consigliamo caldamente di fare, preparatevi a trascorrere una piacevole giornata, immersi in un paesaggio come pochi. 

 

Altre info:

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pensavamo fosse un brutto sogno. Una possibilità molto remota se non inammissibile. Che non ci avrebbe mai toccato anche indirettamente. La guerra (1). Solo scriverla o pronunciarla mette i brividi. Ci lascia interdetti, basiti, increduli. Con i suoi assurdi scenari e il suo linguaggio riaffiora dalla storia nel cuore dell’Europa. Copri fuoco. Bombardamenti. Vittime civili. Bambini disperati. Gente alla ghiaccio e senza cibo per ore interminabili. Code di carri armanti. Le sanzioni economiche che pesano sempre di più. L’indomabile resistenza ucraina. E poi migliaia di