03giu 2022
Firenze - La pizza gourmet di Marco Manzi ora anche in centro
Giotto, il nuovo locale in via Panzani

Farciture per pizze che non ti aspetti e che si possono gustare con sommo piacere nella neonata location del maître pizzaiolo, pluripremiato Marco Manzi (1), (tre Spicchi del Gambero Rosso e la 39° posizione italiana per 50TopPizza). Alla storica sede di via Veracini, si affianca, infatti, Giotto, la nuova struttura che sorge nel cuore del centro storico fiorentino, tra via Panzani 57 e piazza Santa Maria Novella 24r, negli spazi che fino a qualche tempo fa ospitavano la Dantesca. Forte di un duplice ingresso, vanta ben due forni a legna – in funzione sia a pranzo che a cena – e serve 100 coperti più altri 20 nello spazio all'esterno. “Abbiamo scelto questa location per varie ragioni, in primis perché raggiungibile da tutti, sia in macchina, sia con mezzi pubblici: è ben collegata alla periferia con la tranvia e, per chi invece viene in macchina, c’è un ampio parcheggio. E poi la vicinanza con il centro fiorentino rappresenta altresì un’opportunità per il turismo che gravita inevitabilmente in questa zona” - ha raccontato Manzi in occasione del recente vernissage.

Ma veniamo alla carta (2) delle prelibate suggestioni da forno (3) dove spiccano oltre ai grandi classici della pizza napoletana (ma anche una serie di sfiziosi antipasti), diverse temporary pizze decisamente speciali e gradevolissime. Tra queste, immancabile la rivisitazione della bistecca alla fiorentina. Avete capito bene, si tratta di una pizza a base focaccia con grasso di manzo arrosto e demi-glacé, carpaccio di manzo. Un esempio di pizza nel segno dell’originalità nata a quattro mani, insieme con lo Chef Pasquale Palamaro (una stella Michelin, Indaco, Ischia). E che dire della Neapolitan Power (4)? In collaborazione con un altro big della ristorazione italiana, lo chef Rocco De Santis (due stelle Michelin, Santa Elisabetta Firenze), è creata con crema di zucchine alla scapece, fiordilatte d’Agerola, julienne di zucchine e scaglie di cacioricotta. Semplicemente magnifica. Tornando ai fondamentali, abbiamo apprezzato la “sempre verde” Margherita (5), con pomodoro San Marzano Dop Gustarosso, Fiordilatte d’Agerola e un impasto come una nuvola, leggerissimo, molto digeribile, vero cuore di una pizza che si rispetti e che non si dimentica.

Ricercatissimo ed elegante il mood che si respira nel locale grazie a un allestimento dove domina una bicromia tra i toni di nero e oro (6). A tratti déco con pennellate di stile contemporaneo, il buon gusto, non solo a tavola, è di casa.

 

 

Altre info:

1

2

3

4

5

6

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pensavamo fosse un brutto sogno. Una possibilità molto remota se non inammissibile. Che non ci avrebbe mai toccato anche indirettamente. La guerra (1). Solo scriverla o pronunciarla mette i brividi. Ci lascia interdetti, basiti, increduli. Con i suoi assurdi scenari e il suo linguaggio riaffiora dalla storia nel cuore dell’Europa. Copri fuoco. Bombardamenti. Vittime civili. Bambini disperati. Gente alla ghiaccio e senza cibo per ore interminabili. Code di carri armanti. Le sanzioni economiche che pesano sempre di più. L’indomabile resistenza ucraina. E poi migliaia di