21giu 2022
Centro Studi Poltrona tra Milano e Firenze
Ripercorrendo i mitici arredi…

5 Location, 22 pezzi iconici, 2 volumi, 1 incontro: questi i numeri dello storico brand Poltronova in occasione della appena trascorsa kermesse del mobile milanese che ha contribuito ad arricchire con il percorso espositivo dal titolo “TURN ON, TUNE IN, DROP BY...” (1 - 2). Ma non finisce qui, sì perché l’azienda ha fatto successivamente tappa a Firenze, in concomitanza con l’edizione di Pitti Uomo 102, per raccontare in un evento esclusivo all’Hotel Sina, Villa Medici, attraverso le parole del mitico Puccio Duni, compasso d'oro 2014, dell’architetto Elisabetta Trincherini (archivio Poltronova) e di Perla Gianni (3 - 4), oltre mezzo secolo di straordinari complementi per la casa, spesso vere e proprie icone come la magnifica seduta SAFARI di Archizoom (5), o ancora SUPERONDA FARFALLA, sempre Archizoom. L’importanza dell’habitat nella storia di Poltronova, oggi Centro Studi Poltronova è stata al centro della lunga chiacchierata, accompagnata da una carrellata di immagini dei molti pezzi cult realizzati nel tempo dall’azienda toscana. Inutile dire l’emozione nel rivedere Ultrafragola, lo specchio/lampada disegnato da Ettore Sottsass, prodotto per la prima volta nel 1970. Una sinuosa sagoma di una chioma femminile ondulata, fluida e flessibile come vuole l’habitat moderno, per il living, il bagno, o la camera da letto. Ovunque lo si posizioni, il contesto ne guadagna in charme. Esposto in occasione dello speech, in uno dei saloni dell’Hotel, insieme al Joe Poltrona, il guantone da baseball di DePas, D’Urbino, Lomazzi in un tripudio di rosa. L’occasione è stata propizia per selfie di puro design (6)! Con un pizzico di nostalgia…

 

Altre info:

 

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Photo Credits

Photo 3 : gianfranco gori
Photo 4 : gianfranco gori
Photo 5 : gianfranco gori
Photo 6 : gianfranco gori

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pensavamo fosse un brutto sogno. Una possibilità molto remota se non inammissibile. Che non ci avrebbe mai toccato anche indirettamente. La guerra (1). Solo scriverla o pronunciarla mette i brividi. Ci lascia interdetti, basiti, increduli. Con i suoi assurdi scenari e il suo linguaggio riaffiora dalla storia nel cuore dell’Europa. Copri fuoco. Bombardamenti. Vittime civili. Bambini disperati. Gente alla ghiaccio e senza cibo per ore interminabili. Code di carri armanti. Le sanzioni economiche che pesano sempre di più. L’indomabile resistenza ucraina. E poi migliaia di