08feb 2017
LA CUCINA DIFFERENTE
80 Ricette per gli intolleranti, gli esigenti e i golosi

Vegetariani, vegani, intolleranti …. ma anche chef, salutisti e sportivi. Sono sempre di più le persone che oggi scelgono di mangiare in modo diversamente onnivoro. Ogni giorno si devono destreggiare tra le cosiddette “mancinità”: niente glutine, niente lattosio, niente uova, poco nichel. Così almeno vengono definite queste particolari scelte da Lorenza Dadduzio e Flavia Giordano, le fondatrici della giovane start app: Cucina Mancina. Un app per tutti coloro che sono alla ricerca di ricette nutrienti, ma senza glutine, nichel, latte o derivati animali. Il loro ultimo progetto editoriale è invece “La cucina differente”: ottanta proposte culinarie per tutti i cosidetti “mancini”. 

Volete fare una ricca ma salutare colazione? La "frolla di farro integrale con fiori e composta di gelsi" è una proposta originale e sfiziosa. Per un pranzo veloce ed appetitoso è perfetta "la pizza di grano sarraceno con spinaci stracciatella e nocciole". Ottima anche per gli intolleranti al glutine. E per i vegani sarà sufficiente sostituire il topping al cacioricotta, con del tofu marinato o il formaggio di mandorle. Per una cena differente, perché non provare i "ravioli di riso cremosi in verde e viola"? una ricetta vegetariana, che può essere facilmente arricchita con pezzettini di salsiccia o una salsa di alici, per i più esigenti.

Tante le appetitose idee per chi ha deciso di cambiare la propria dieta. In fondo, mangiare in modo sano ed equilibrato è possibile. E senza troppo sforzo.

 

LA CUCINA DIFFERENTE. 80 Ricette per gli intolleranti, gli esigenti e i cuirosi golosi

Lorena Dadduzio – Flavia Giordano

Gribaudo Editore

Euro 12,90 

Pagg. 155

 

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pronti, partenza, via!…. Il piacere tutto particolare di fare le valigie, le chiavi di casa lasciate al vicino, l'auto carica fino a non vedere dallo specchietto retrovisore, i bambini che dormono sul sedile posteriore dell'auto, questo e altro è sinonimo di vacanze estive. La partenza, le prime code, il mare che finalmente si percepisce, il primo bagno, la prima uscita in barca, gli amici che arrivano, altri che vanno, la puntura della medusa che fa un male terribile, le cicale quasi assordanti. E poi il tempo per sé (1), quello della lentezza che - dopo un anno di corse sfrenate -...

 

 

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