01set 2020
Arezzo da scoprire in tour

Ci sono gli affreschi di Piero della Francesca, Casa Vasari, la splendida Piazza Grande e tanti altri luoghi strepitosi da visitare. È possibile divertirsi con percorsi outdoor nella campagna Toscana ma anche diventare “artigiano” per un giorno, immergendosi nelle atmosfere di una bottega tipica. Si può imparare a cucinare in fattoria o assistere a spettacoli e concerti in spazi meravigliosi come l’Anfiteatro Romano.

Insomma, per scoprire Arezzo non basta un giorno e infatti ecco “Extra Time” il “voucher vacanza” che regala al viaggiatore tempo, esperienze e trasporti. È una campagna originale quella con la quale la Fondazione Arezzo Intour, DMO digitale di avanguardia, va a gestire in maniera innovativa un importante contributo che il Comune di Arezzo ha stanziato a sostegno delle attività turistiche e che offrirà a chi viaggia molti buoni motivi in più per scegliere di soggiornare nella città toscana.

Fino al 15 novembre (fino ad esaurimento fondi), con “Extra Time” chi decide di prenotare almeno un pernottamento ad Arezzo, ne avrà in omaggio un altro e un voucher per spostamenti in taxi e NCC, mentre coloro che decidono di rimanere in città per più giorni avranno in dono anche esperienze ed eventi.

Usufruire di “Extra Time” è facile: basta compilare il form disponibile all’indirizzo https://extratime.discoverarezzo.com/ e richiedere un coupon omaggio che dovrà essere inviato alla struttura al momento della prenotazione.

Quindi non resterà che godersi del tempo extra, immersi nella bellezza di Arezzo e del suo territorio, ritagliandosi una vera vacanza su misura che ciascuno potrà disegnare in base ai propri gusti e ai propri interessi, lasciandosi ispirare dal portale di destinazione www.discoverarezzo.com che mette a disposizione del visitatore la sezione “My Arezzo” attraverso la quale, con pochi click, chiunque potrà organizzare i contenuti seguendo i propri interessi: una sorta di taccuino di viaggio personale, sempre disponibile per la consultazione.

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Che settembre strano, quante volte ve lo siete detti? Il mantra di tutti (credo) è e continua ad essere la parola "ripresa", la tanto citata ripartenza a cui ognuno di noi crede in modo diverso. Di certo c'è l'incerto, per usare un ossimoro. Sono tante le domande ancora senza risposta. Covid questo sconosciuto, come evolverà? Come sarà la scuola? E la "lotta alle classi pollaio"? Il sistema Paese riuscirà a reggere il collasso economico in atto? Come riprenderanno i grandi eventi tipo il Salone del Mobile o