04giu 2019
Architettura Sussurrante di Alessandro Mendini

Da aprile Industrie Discografiche Lacerba pubblica una re-release di Architettura Sussurrante, il curioso e poco noto esperimento musicale del maestro Alessandro Mendini scomparso a febbraio scorso. Realizzato con la collaborazione dei Matia Bazar, di Magazzini Criminali ed altri artisti - pubblicato in appena 2000 copie nel 1983. Vero tributo alla memoria dell’architetto, la raccolta di brani di Architettura Sussurrante è manifesto di un’idea che slegava la disciplina del design dal suo contesto industriale e consumista. Il discorso è decisamente poetico come si intuisce fin dalle note di copertina scritte dallo stesso Mendini “(…) quando chiudiamo gli occhi e cerchiamo di percepire l’architettura in maniera piú totale, piú antropologica che geometrica, ecco l’odore, il tatto, il calore, il buio dell’architettura. (…) Se poi avviciniamo l’orecchio alle mura di una stanza, esse ci parlano, ci dicono il loro messaggio, la loro architettura sussurrante, la nenia accumulata dalle generazioni che fra quelle mura hanno avuto vita e morte, gioia e dolore. Questo è il senso della raccolta di canzoni, dizioni e rumori di questo disco: di essere cioè il suono “elemento costitutivo”, “decoro auditivo” di progetti e architetture, di essere la componente sonora di esperienze architettoniche complesse".

Il progetto ha molteplici richiami concettuali, dalla Musique d'ameublement di Erik Satie, alla ambient music di Brian Eno, ovvero musica che definisce uno spazio ma non ha bisogno di essere ascoltata. Ma anche musica che - nelle parole di John Cage - finalmente offre la possibilità di "fare uscire il compositore dalla sua individualità, restituendo ai suoni la libertà di essere se stessi". 

Cercando quindi di dare una collocazione musicale ad Architettura Sussurrante si potrebbe immaginare un pop angolare e narrativo, lontano dalle classifiche ma anche dalla sperimentazione di genere. Che trova l’ironica autorevolezza del manifesto nel suo essere progetto corale.

I mezzi espressivi sono molteplici: mentre Magazzini Criminali ci offre una piece teatrale in forma di audio-dramma, Arredo Vestitivo di Maurizio Marsico riassembla la forma di un ammiccante commercial radiofonico attraverso il cut-up dadaista. E a ricordarci che gli anni ottanta erano allora appena iniziati ecco la filastrocca mendiniana, cantata da Antonella Ruggiero, di “La casa è la casa è la casa è” esplodere nel velocissimo electro-pop di Casa Mia, - brano composto da Mauro Sabbione tastierista dell’era elettronica dei Matia Bazar che proprio in quel momento intraprese il cammino verso una multimedialità contaminata dal postmoderno che poi lo porterà ad abbandonare il gruppo. 

L’edizione 2019 di Architettura Sussurrante pur essendo una riproposizione filologica dell’originale del 1983 non ne è copia anastatica. La copertina dell’epoca è stata ridisegnata dallo studio newyorkese Anti-B Design con il senso della rivisitazione e dell’omaggio contemporaneo. L’originale pattern elettronico, in bassa definizione, ha subito un trattamento di “messa a fuoco” come a voler ribadire l’attualità dell’intero “manifesto”. Inoltre, proprio Mauro Sabbione offre per questa edizione, un obliquo ed espanso rifacimento del brano "Casa Mia". Il testo originale Cinismo Abitativo è qui utilizzato per intero e come nella versione del 1983 è declamato da un computer, con solo l’evidente differenza nello stato della tecnologia fra ieri ed oggi. Il musicista genovese, residente a Toronto, riproporrà i suoi brani nei club, nei musei e nei teatri durante il suo tour mondiale.

Il brano Cinismo Abitativo non è incluso nel vinile ma, come progetto parallelo nato con la ri-edizione di “Architettura Sussurrante”, è disponibile in Download Digitale e in streaming, su Youtube e Spotify.

 

Il progetto è curato da Industrie Discografiche Lacerba con distribuzione Audioglobe.

 

_TRACKLIST

A

-Matia Bazar | Casa Mia

-Maurizio Marsico | Arredo Vestitivo (Scratch Version)

-Alchimia | Non Lo So

-Luca D. Mayer | Un Milione Di Domani (Taylor Negron's Bad Jokes Disturbing Hannigan's Wake)

-Alessandro Mendini | Architettura Sussurrante (I)

 

B

-Alessandro Mendini | Architettura Sussurrante (II)

-Magazzini Criminali | Manifesto Degli Addio (Atlantide)

-Marco Di castri, Daniele Vineis | Musica Per Ambienti Di Transito

-Alessandro Mendini | Architettura Sussurrante (III)

facebook.com/IndustrieDiscograficheLacerba/

 

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Tempo di belle giornate, tempo di convivialità. Questo è il lusso "secondo me". Quel tempo, anche vuoto, da dedicare a se stessi, il dolce far niente, senza ansia, scadenze o stress. Per sognare, meditare, lasciare liberi i pensieri e, sopratutto per conversare con gli amici (1). Senza cerimonie, senza formalità o obblighi. Magari intorno a un tavolo (2 - Tognana: ciotole Zoe), all'aperto, a "chiacchiera" come dicono i toscani: a gustare asparagi freschi (3 - verdi, bianchi o violetti) o verdure come i sempre amati...