03lug 2019
Torino - I micro corti “Piccole grandi Storie di Cucina”
Chef in erba i ragazzi

A Torino c’è un luogo speciale, pregno di valore e di voglia di fare. Stiamo parlando della cucina dei MagazziniOz, un progetto nato a Torino nel 2014 da un’iniziativa della onlus CasaOz, che comprende una caffetteria, un ristorante e un emporio.

Uno spazio di contaminazione dove si intrecciano le storie di persone che con forza, tenacia e resilienza dimostrano l’importanza della centralità dell’individuo nella sua formazione sociale, culturale e professionale, qualunque sia l’attività di riferimento. Tutto questo è raccontato da “Piccole grandi Storie di Cucina”, micro corti girati all’interno della cucina dei MagazziniOz, con protagonisti i ragazzi (1) che aspirano a diventare cuochi per realizzare il proprio sogno di vita. Un percorso reso fattibile anche grazie al sostegno di Cuki, azienda specializzata nella produzione e vendita di imballaggi alimentari.  I micro corti sono destinati ai canali social e rappresentano il percorso di progettualità tra Cuki e MagazziniOz: un cammino che ha visto il noto brand affiancare i MagazziniOz sin dalla nascita, 5 anni fa. A fianco della cucina dei MagazziniOz, Cuki vuole trasmettere anche questo messaggio: il valore del cibo. Aiutare un percorso lavorativo e formativo che ha come ingrediente principale il cibo, sostenendo chi potrà diventarne un giusto interprete, fa parte dell'impegno sociale e del DNA di Cuki (2 - Video). 

“Responsabilizzare i ragazzi con disabilità, aiutarli ad acquisire maggiore fiducia in loro stessi, cercando di dare loro una progettualità per il futuro: ai MagazziniOz questo è possibile anche grazie al sostegno delle aziende, alle quali chiediamo di essere continuative nel rapporto con noi" – dichiara Luca Marin, Presidente MagazziniOz – "la collaborazione che da anni prosegue con Cuki è la dimostrazione che la profit e non profit funzionano perfettamente quando si intersecano grazie a un progetto costruito sugli stessi valori condivisi”.

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

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Ma che ne è di ciò che mia madre mi ha sempre ripetuto? E cioè che mettere le mani nella terra crea una benefica dipendenza, tale da non poterne più fare a meno? (2...