05mag 2019
Roma - Dove dormire: Manfredi Fine Hotel Collection
Le Palm Suite firmate Giorgia Dennerlein

Siamo a Roma in un edificio del ‘700 ai piedi dei giardini dei Fori Imperiali. Gli affacci sono sulla Basilica di Massenzio e sul Colosseo. Stiamo parlando delle neonate residenze turistiche di lusso del Manfredi Fine Hotel Collection (Via del Colosseo, 20) i cui interni delle suites portano la firma di Giorgia Dennerlein dello studio di architettura Loto Ad Project (1).

Un progetto di grande appeal dove il leit motif che accomuna tutte le suites è la palma (2), albero presente a Roma già ai tempi di Svetonio, poi a fine Ottocento e in epoca fascista, quando durante il periodo coloniale, l’Italia amava addobbarsi in stile africano per ricordare i suoi fasti e le sue conquiste. L'elemento botanico stilizzato diventa così il fulcro di ogni ambiente intorno al quale ruota il resto dell'interior. Riproposto, inoltre, nella carte da parati e nelle lampade (3).

“Per chi vive nella capitale, le palme sono un elemento familiare, come le fontanelle e i sanpietrini, appartengono al nostro paesaggio urbano, da Piazza Cavour a Villa Celimontana, dalla scalinata di Piazza di Spagna al Colle Oppio, fino ai piedi dei Fori Romani. Possiamo definirlo addirittura l’albero simbolo di Roma” - afferma l’architetto Giorgia Dennerlein, che trova nell’anima coloniale ed esotica il mood del suo progetto.

L'arredo è gioioso, cosy ed elegante (4): si alternano tessuti naturali, cotoni stampati africani e fibre tessili di polipropilene intrecciate a mano. Colore e fantasie esotiche predominano in tutti gli imbottiti e nelle testate del letto, progettate da Loto Ad Project, in cui la paglia di Vienna (5) si abbina ai tessuti stampati in tema palmizio e floreale. Un tema che esalta la connessione fra l’interno e gli affacci esterni sui giardini dei Fori.

I bagni sono rivestiti in tatami intrecciato in fibra sintetica e una fascia di specchio fa da cornice.

Una struttura decisamente affascinante dove trascorrere alcuni giorni nella città eterna in un habitat che non si dimentica.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Tempo di belle giornate, tempo di convivialità. Questo è il lusso "secondo me". Quel tempo, anche vuoto, da dedicare a se stessi, il dolce far niente, senza ansia, scadenze o stress. Per sognare, meditare, lascia liberi i pensieri e, sopratutto per conversare con gli amici (1). Senza cerimonie, senza formalità o obblighi. Magari intorno a un tavolo (2 - Tognana: ciotole Zoe), all'aperto, a "chiacchiera" come dicono i toscani: a gustare asparagi freschi (3 - verdi, bianchi o violetti) o verdure come i sempre amati f...