02ago 2019
Il gusto dell'Arcipelago Toscano tra percorsi sostenibili
La nuova guida firmata Valter Giuliani

L'arcipelago toscano al palato grazie al volume "Le Mappe del Gusto" (1) pubblicato da Nuova editoriale Florence Press. Da poco in distribuzione, il nuovo libro "utile" e ricco di poesia del food writer Valter Giuliani parla di percorsi tra i sapori delle isole e non solo. Elba, Giglio e Capraia (2) vengono, infatti, raccontate attraverso la loro variegata produzione agro-alimentare elemento determinante per permettere il sostentamento durante l'anno anche in quei tempi dove essere isola significava essere isolati.

L'idea è eccellente: una vera guida ma non nel senso classico del termine. Il viaggiatore infatti è accompagnato in un iter affascinante tra prodotti e piatti realizzati con materie prime locali e professionalità artigianale dove pesce dimenticato (3), viticoltura eroica, recupero della memoria narrano una precisa identità figlia dei tanti popoli che da qui son passati (Etruschi, Corsi, Genovesi, Campani... ). In una parola, enogastronomia sostenibile.

Una modalità diversa, certamente importante per promuovere, di più e meglio, questo gioiello territoriale dove l'instancabile lavoro degli artigiani del cibo non solo aiutano da sempre l'economia locale ma alimentano anche cultura e meraviglia. Dell'Arcipelago certo e del Belpaese. 

Consigliato a globetrotter, raffinati gourmand, bon vivant e a tutti coloro alla ricerca di sapori tipici, usi e costumi e bellezza made in Italy. 

 

Il libro è stato possibile grazie al contributo de Il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, del Comune di Capraia Isola e il patrocinio di Federparchi, di Vetrina Toscana e Unioncamere Toscana, Feisct, La rotta dei Fenici - itinerario culturale del Consiglio d'Europa. 

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pioggia, nebbia, freddo, neve. L'inverno, finalmente (1). Almeno dal punto di vista meteorologico perché mentre vi scrivo in realtà siamo ancora nella fase di passaggio autunnale. L'inverno, ufficialmente inizia il 21 dicembre. Ma il tepore casalingo, il clima uggioso e umido, le giornate più corte e sopratutto il Natale che incalza inesorabilmente mi fa venir voglia di cotture lente come il brasato o un sugo che crogioli a lungo. E ancora polenta (2), risotto magari con zucca e castagne (3), zuppe corroboranti (4). E le verdure? In Lombardia andiamo pazzi per la verza (5). In Toscana, dov...