15feb 2017
Vini Toscani - Vino Nobile di montepulciano
piace al consumatore, fa bene all’ambiente

Con la proclamazione delle stelle e di fronte a 150 giornalisti provenienti da tutto il mondo, chiude la XXIV edizione dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano (1). È stata una tre giorni di grande successo, con 4mila visitatori (2) e con la celebrazione di un vino, il Nobile, che fa bene all’economia del territorio e all’ambiente, contribuendo inoltre alla salute e al benessere dei consumatori. Grazie a un progetto di Amministrazione Comunale e del Consorzio del Vino Nobile, infatti, si può parlare oramai di una Docg “Emissioni Zero”. 

Negli ultimi 10 anni gli investimenti diretti praticati dalle aziende produttrici di Vino Nobile per la sostenibilità ambientale ammontano a oltre 8 miliardi di euro. Una sessantina di imprese - circa il 70% del totale - ha già provveduto a investire in progetti sostenibili, mentre il 90% ha in corso progetti di realizzazione di impianti, e circa la metà delle aziende ha sviluppato pratiche naturali, come la fertilizzazione, l’inerbimento, l’utilizzo di metodi di coltivazione meno impattanti. 

Montepulciano vanta anche il primo caso in Italia di cantina “off grid” (scollegata, cioè, dalla tradizionale rete di distribuzione elettrica) e altri casi esemplari già presi come modello da altre realtà vitivinicole. 

Ed è in corso un progetto, proprio su input dell’Amministrazione Comunale e del Consorzio del Vino Nobile (2 - nella foto il presidente Andrea Natalini) per portare alla certificazione di ogni bottiglia e per dimostrare l’impatto zero della produzione sul territorio d’origine. 

Montepulciano, con la DOCG Vino Nobile, sarà pertanto il primo distretto vitivinicolo in Italia a poter certificare l’impatto zero sull’atmosfera della propria produzione vinicola, con l’obiettivo di arrivare, entro il 2020, alla neutralità delle emissioni di gas clima.

Del resto, il vino Rosso di Montepulciano DOC o Nobile DOCG si propone come vero amico del cuore, come dimostra Giorgio Ciacci, endocrinologo, nutrizionista, che ha partecipato al seminario “I menù del cuore ed il Nobile: un matrimonio possibile”, iniziativa inserita nel programma di “Cardiologie aperte”, settimana della prevenzione delle malattie cardio-vascolari

L’anteprima, chiusa con la presentazione dell’annata 2016, a cura dell’enologo Emiliano Falsini, e la proclamazione della valutazione dell’ultima vendemmia, prevede una  degustazione di annate storiche che, come già avvenuto per la prima edizione, riserverà grandi e piacevoli sorprese. 

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EDITO

Cucina mon amour. In Italia, quando si tratta di cucina, si  fa sul serio. D'altronde tutti noi trascorriamo in media un'ora al giorno in quest'ambiente diventato l'emblema della convivialità vera e spontanea (1). Questo è oggi. Ricordo da bambina come la cucina fosse, invece, luogo riservato alla mamma e alle zie. Una sorta di back office, la zona privata della casa, inaccessibile a ospiti o estranei. Da non mostrare. Vocata solo alla produzione dei pasti della giornata. Il cui ingresso doveva essere autorizzato dalle donne di famiglia. Oggi, per fortuna, non è più così,...

 

 

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