27mag 2017
Estate: Vini bianchi e un rosso leggero
Le etichette della cantina Monteverro

di Amanda Arena.

Nell’aria si sente già il profumo dell’estate, le ore di luce aumentano e le giornate sono abbaglianti di sole. Tutto brilla nella natura e cresce la voglia di trascorrere serate all’aperto, in compagnia degli amici, condividendo il piacere di un buon calice di vino fresco (1).

Quali sono i vini ideali per questa stagione? Naturalmente, i più gettonati da prediligere per deliziare le papille gustative e i sensi sono quelli bianchi leggeri, con buona freschezza e sapidità, floreali e piacevolmente fruttati.

In un percorso immaginario tra le regioni italiane al cui ricco patrimonio vitivinicolo possiamo attingere per scegliere il vino “estivo”, non possiamo non soffermarci nella costa sud della Toscana, nell’affascinante Maremma. Qui, a due passi dall’incantevole borgo di Capalbio, sorge Monteverro: cantina “gioiello” che si estende su un’area collinare, dal terroir e il microclima in perfetta armonia. La presenza benefica delle brezze marine e le escursioni termiche sono il segreto dell’unicità dei vini dell’azienda, unite a un terreno ricco di argille rosse e pietre. Vini che nascono vicino al mare e incarnano perfettamente, con i loro profumi e aromi, l’autenticità della Costa Maremmana.

Tra le etichette di Monteverro tre sono sicuramente da proporre per l’estate: Chardonnay 2013, Vermentino 2016 e Verruzzo 2014.

Lo Chardonnay 2013 (2) è, senza dubbio, il protagonista di una calda serata, magari un po’ romantica. Un vino esclusivo che nasce da una microproduzione, una ricercata selezione delle vigne migliori, con bottiglie numerate. Questo Chardonnay in purezza rimanda alla maestosa finezza di alcuni Borgogna. Il color oro intenso colpisce immediatamente l’occhio. Complessità ed eleganza dialogano sullo sfondo di un’intensa esplosione di frutti gialli che abbracciano note di brioche tostata e ricordi di miele, caramello, caffè, per indugiare sulla vaniglia e il pompelmo. In bocca è avvolgente ma fresco, rivela una trama fruttata dalle sfaccettature agrumate, pietra focaia e un finale di mela cotogna e lime accompagnati da una vibrante spina dorsale acida. 

Ottimo come calice da aperitivo o in abbinamento a un piatto di frutti di mare è il Vermentino 2016 (3) - Etichetta d’artista. Nasce da un vitigno eclettico, tipico del Mediterraneo, che ha trovato in Maremma le condizioni ideali per prosperare a meraviglia. E’ un bianco leggero, affinato esclusivamente in tini d’acciaio per esaltarne al massimo i profumi. Conquista il palato con un bouquet caratterizzato da vibranti sentori di frutto croccante. Il profumo gioioso di pera fresca, pompelmo rosa, si fonde a note di lime e richiami di pepe bianco e giunchiglia, dalla terra digrada verso il mare, lasciando spazio in chiusura a una nota minerale che dona slancio e freschezza. Un raffinato tocco d’artista impreziosisce l’etichetta, firmata da Elena Saracino nell’ambito del progetto Arte&Vino di cui Monteverro è portabandiera per promuovere il territorio capalbiese. 

In genere d’estate ci si affida alla scelta di un bianco quando c’è molto caldo, se non altro perché si può servire freddo! Piacevoli sorprese può riservare anche un vino rosso, scegliendo tra quelli dal corpo leggero e i tannini rotondi.

Ideale è il Verruzzo 2014 (4) di Monteverro: un blend accattivante di uve bordolesi Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e una piccola percentuale di Sangiovese che gli dà un piglio deciso. E’ un rosso dal carattere dinamico anche nel nome, Verruzzo – o piccolo cinghiale – scelto dai proprietari per rendere omaggio al terroir e alla presenza dei giovani animali che vi fanno capolino. Alla vista si presenta con un manto color ciliegia intenso e riflessi porpora sull’unghia. Il naso rivela splendidi aromi di frutti rossi, ciliegia e cassis, prugna, lavanda. In bocca è morbido, con un attacco di petali di rosa e fragole accompagnato da sentori di sottobosco e menta piperita che lo rendono complice perfetto di molte pietanze a base di carne e pasta al ragù. 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Devo confessare che l'ultima riunione di redazione per discutere su argomenti utili, anche e soprattutto, per il prossimo editoriale, è stata come pervasa, almeno in principio, da un mood vagamente annoiato. Sì, avete capito bene… il tema era il Natale che verrà (1). Ed ecco quindi i soggetti che uscivano dal brain storming fiorentino: "Il piacere di donare e di ricevere", "Dare come parola talismano, che fa crescere", "Natale anniversario del cuore, il momento per recuperare dal solaio le statuine per il Presepe", "Albero si o albero no", "I mercatini di Natale più belli d...

 

 

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