24dic 2016
Casal Thaulero presenta i nuovi vini “Scarpetta Di Venere”
UN TRIS D’ASSI BIOVEGAN

Tre vini biovegan per una linea che unisce la naturalità delle uve biologiche (1) al rispetto dell’alimentazione vegana e a quello per l’ambiente. Un nome, “Scarpetta di Venere”, che rimanda a un fiore, più precisamente a un’ orchidea selvaggia di grande bellezza, specie rara e protetta e molto diffusa nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Perché è in questa magnifica zona dell’Italia che si trova la cantina Casal Thaulero, fondata nel 1961 a Thaulero, in provincia di Teramo, da alcuni vignaioli locali, la prima cantina abruzzese a imbottigliare vini DOC. E se il duca Thaulero fu il precursore della viticultura moderna in Abruzzo, gli di oggi enologi selezionano le uve migliori accompagnandole poi durante tutto il processo di vinificazione ed evoluzione. La produzione Casal Thaulero privilegia i vitigni autoctoni dell’Abruzzo quali Montepulciano, Trebbiano, Cerasuolo, Pecorino, ma comprende anche altri vitigni come Chardonnay, Merlot, Sangiovese. 

L’obiettivo della nuova linea è quello di rispondere alle esigenze di consumatori sempre più interessati a prodotti biologici e “vegan” (2). In più i tre vini – Pecorino Terre di Chieti, Trebbiano d’Abruzzo e Montepulciano d’Abruzzo – della “Scarpetta di venere” si presentano con un packaging eco-sostenibile, con una bottiglia in vetro leggero per diminuire le emissioni legate ai trasporti, con un’etichetta in carta naturale e con il tappo in sughero naturale.

Il Pecorino Terre di Chieti – dal colore giallo paglierino vivace, ideale per antipasti e sushi vegan, e per il risotto allo zafferano – il Trebbiano – giallo paglierino tenue, con riflessi verdognoli, ottimo come aperitivo e per le grigliate di verdure – e il Montepulciano – un rosso intenso e pieno, che può accompagnare pasta al ragù di tofu e legumi ricchi di proteine come fagioli e soia - offrono il valore aggiunto della certificazione BioVegan che garantisce il gusto, l’aspetto, il sapore ed il grado alcolico perfettamente in linea con quelli dei vini tradizionali. 

Le verdure e gli ortaggi, peraltro, ricchi di sali minerali, tendono ad avere un gusto sapido. Per questa ragione l’abbinamento con vini morbidi quali quelli della “Scarpetta di Venere”, abbinabili alla tendenza amarognola di certe verdure, è davvero l’ideale. 

In quest'iniziativa di Casal Thaulero c’è quindi tutto il fascino e l’eleganza di un  fiore unico e naturale; c’è il gusto autentico di vini famosi, e c’è, nel rispetto della natura, tutta la felicità di un incontro pieno e fecondo. Tant’è, che come diceva Tolstoi, “Felicità è trovarsi con la natura, vederla, parlarle”. 

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Devo confessare che l'ultima riunione di redazione per discutere su argomenti utili, anche e soprattutto, per il prossimo editoriale, è stata come pervasa, almeno in principio, da un mood vagamente annoiato. Sì, avete capito bene… il tema era il Natale che verrà (1). Ed ecco quindi i soggetti che uscivano dal brain storming fiorentino: "Il piacere di donare e di ricevere", "Dare come parola talismano, che fa crescere", "Natale anniversario del cuore, il momento per recuperare dal solaio le statuine per il Presepe", "Albero si o albero no", "I mercatini di Natale più belli d...

 

 

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