10mag 2017
birra PERONI CRUDA
IL LATO “NON PASTORIZZATO” DELLA BIONDA

Eccola la prima birra non pastorizzata della famiglia Peroni, la “bionda” unica, genuina, autentica, verace, come il pane appena sfornato, il latte appena munto, la mela appena colta (1). 

Grazie al processo di microfiltrazione a basse temperature, la birra è in grado di preservare completamente il proprio gusto, come se fosse stata appena prodotta in birrificio.

Dotata di una consistenza cremosa e morbida, di un piacevole retrogusto amarognolo di luppoli e un colore giallo paglierino, Peroni Cruda (2) è una Lager non pastorizzata prodotta in esclusiva per il canale On-Premise (che serve ristoranti, pub, pizzerie, bar), ed è disponibile in bottiglia da 33cl e fusto da 30 litri.

Per celebrare quest’esordio ci voleva un luogo all’altezza e certo “Pasta d’autore”, il famoso locale milanese, è sembrato davvero il partner giusto. Una location ideale, come ha confermato Cristiano Marroni Darena, Marketing Manager della Famiglia Peroni perché è sembrato giusto  far muovere i primi passi della nuova nata in un luogo che fa della freschezza il biglietto da visita, in quanto la pasta fresca viene qui preparata tutti i giorni, utilizzando ingredienti di altissima qualità.

Proprio come la Peroni Cruda, prodotta con malto 100% italiano e buona come appena fatta.

La caratteristica fondamentale è la non pastorizzazione, spiega Giuseppe Menin, mastro birraio di Peroni, poiché per tutto il processo produttivo viene costantemente tenuta a basse temperature.

È in questo modo che viene preservato il gusto fresco della birra, è così che quel privilegio raro di  assaporare il gusto fresco della birra appena spillata diventa un piacere davvero per tutti (3).

Gli uomini e non solo loro, preferiscono le bionde: si potrà dire che, da oggi, preferiranno anche quelle crude…

 

 

1

2

3

SPUNTI DI VISTA

EDITO

“Navigavamo in un mare di latte”, così Luciano di Samosata, scrittore greco antico di origine siriana e narratore di fantascienza ante litteram immaginava una crociera fantasiosa ai confini delle realtà.

Oggi invece la situazione è ben diversa: navighiamo infatti e realmente in un mare di plastica (1). Ma da dove l’origine, dove la destinazione finale e quali infine gli eventuali rimedi? 

Immaginiamo quale sia il tragitto di un normale cotton fioc, dalle orecchie dopo la pulizia nel nostro habitat domestico: magari lo scarichiamo ...

 

 

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