22feb 2017
UN SALONE DI PARRUCCHIERI E UN LIBRO
QUANDO L’ARTE INCONTRA L’ARTE

Un insolito pomeriggio quello di giovedì 23 febbraio in via Frattina 99 a Roma, a partire dalle 16 e 30 e fino alle 19. In scena, nel salone di parrucchieri di Franco (il padre) e Cristiano Russo, il figlio, la presentazione di un libro che racconta una trama anch’essa originale. Il romanzo “Hijo de Puta” (MGC Edizioni, 2016), opera della giornalista e scrittrice Orietta Cicchinelli è il racconto dell’avventurosa vita dell’ex legionario Giovanni, che si snoda tra lotte, passioni, amori, vittorie e sconfitte.

Lo studio Franco Russo, incastonato  nella stupenda cornice del centro storico romano, è protagonista dal 1968, ha nella continuità, regalata dal figlio Cristiano, uno dei suoi punti di forza e propone un’immagine della donna emancipata e moderna.  

Tra un pasticcino e una tazza di the, e alla presenza dell’autrice e della giornalista moderatrice Barbara Molinario, sarà possibile conoscere la trama avvincente del racconto che vede protagonista Giovanni, classe 1948, ex legionario del “Tercio de Extranjeros”, soprannominato “Hijo de Puta” dal proprio capitano. Sulla sua strada Giovanni incontra ladri, vecchi, giovani, meretrici, giocatori disperati: un mosaico umano vario e dolente. 

“Hijo de Puta - La parabola di un legionario”, primo romanzo della Cicchinelli, responsabile del servizio Cultura e Spettacoli del quotidiano Metro Roma, e già autrice del racconto “La Madre”, dedicato al poeta e sceneggiatore Vincenzo Cerami, è edito da MGC Edizioni e reperibile nelle migliori librerie di tutta Italia, nelle edicole e sul circuito Ibs.

Una lettura avvincente, da non perdere. Con l’opportunità di partecipare a una presentazione originalissima. 

 

 

 

Indirizzo : via Frattina 99 Roma

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Cucina mon amour. In Italia, quando si tratta di cucina, si  fa sul serio. D'altronde tutti noi trascorriamo in media un'ora al giorno in quest'ambiente diventato l'emblema della convivialità vera e spontanea (1). Questo è oggi. Ricordo da bambina come la cucina fosse, invece, luogo riservato alla mamma e alle zie. Una sorta di back office, la zona privata della casa, inaccessibile a ospiti o estranei. Da non mostrare. Vocata solo alla produzione dei pasti della giornata. Il cui ingresso doveva essere autorizzato dalle donne di famiglia. Oggi, per fortuna, non è più così,...

 

 

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