19giu 2020
Siena - "Icone femminili”
Una mostra tutta in "rosa"

Fino all’11 luglio la galleria Beaux Arts di Siena (via Cecco Angiolieri, 13) propone la mostra dedicata all’universo femminile “Icone femminili” dell'artista Enrica Pizzicori.

Da Ipazia a Coco Chanel, da Frida Kahlo a Moira Orfei, da Amalia Earhart a Pippi Calzelunghe, Enrica Pizzicori punta l’attenzione su figure femminili capaci di ispirare.

Ne nasce una galleria originale e interessante che, tra pittura e scultura, offre un viaggio alla scoperta di storie intime e al contempo universali che raccontano di passioni, virtù, motivazioni.

Le “Icone femminili” che Enrica Pizzicori propone sono raccontate sulle ali della poesia: il suo linguaggio artistico, delicato e fabiesco, rende immediatamente accessibili le sue figure e crea un dialogo tra opera e spettatore capace di vestirsi di pura magia.

 

Disegnatrice e illustratrice per bambini, il linguaggio figurativo di Enrica Pizzicori si caratterizza per un disegno ricco di dettagli che narra, racconta, evoca. Nata a Prato nel 1976, l’artista toscana ha un curriculum davvero imponente. Tra le sue esperienze artistiche oltre a quella della pittura, anche il teatro di strada e il teatro per bambini.

 

 

ICONE FEMMINILI, personale di Enrica Pizzicori

Siena - Fino all’11 luglio

Galleria Beaux Arts (via Cecco Angiolieri,13 Siena). Ingresso gratuito

Orario: lunedì dalle ore 16 alle ore 19.30

dal martedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 13 e dalle 16 alle 19.30

domenica chiuso;  Info: tel 0577 280759;  www.artsiena.com

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Finalmente ci siamo! L'agognata libertà (ma sempre con il rispetto delle dovute regole di distanziamento sociale) è arrivata! (1 - 2 - 3)Un periodo buio, inaspettato, sofferto e sopratutto di grandi cambiamenti per cui molte porte si apriranno e altre si chiuderanno per sempre. Ci guardiamo indietro e ci sembra di aver attraversato un sogno con i contorni quasi di un incubo dove alcuni di noi, da ora in poi, rimetteranno in discussione la propria vita e se stessi.Ecco... ora è lecito chiedersi cosa ci rimane del lungo...