06nov 2017
RIPRENDIAMO A CONVERSARE

Abbiamo smesso di parlarci, di incontrarci, di guardarci negli occhi. Certo, abbiamo l’illusione, scrivendo mail, mandando sms, di continuare a conversare. Anzi, per certi versi è perfino vero che scriviamo e leggiamo di più. Soltanto che - ci avverte Sherry Turkle, che insegna Sociologia della Scienza e della Tecnologia al Mit di Boston, in questo testo che è già diventato un classico e un punto di riferimento per tutti gli studi sul mondo digitale – compiamo tutti questi atti in maniera compulsive e conformista senza accorgerci di quello che stiamo perdendo. Conversare vis a vis – come facevamo tutti e come milioni di persone continuano a fare, seppur sporadicamente – ci insegna all’ascolto dell’interlocutore, sviluppa le nostre capacità empatiche, ci prepara all’introspezione, al dialogo con noi stessi. Rinunciando alla conversazione genuina, schietta onesta – quella, per intenderci, che ci permette di chiedere scusa di persona – fuggiamo insomma da noi stessi. Mentre invece, sugli schermi dei computer o dei cellulari, come postmoderni Narcisi, ci presentiamo come vorremmo essere e in realtà non siamo; eternamente connessi, siamo sempre “altrove”; preferiamo scambiarci messaggi anche quando siamo a portata di uno sguardo. Abbiamo perso – speriamo non definitivamente - l’empatia, ovvero la partecipazione ai sentimenti degli altri, a meno di non scambiare per gesto sensibile il veloce e convenzionale “like”. Distratti dal nostro compulsivo digitare ci siamo dimenticati poi che il termine “intelligenza” – che attribuiamo alle macchine - includerebbe in realtà virtù quali sensibilità, consapevolezza, acume, prontezza di spirito, doti che soltanto gli umani possono possedere. Ecco perché c’è speranza: ci siamo in fondo resi conto del problema, e ciò anche grazie a testi come questo della Turkle. Se soltanto lo volessimo saremmo cioè in grado di ripensare alle nostre abitudini, di porre la conversazione di nuovo al centro della nostra vita: perché in fondo è il parlare ciò che deve continuare a distinguere la nostra specie.

 

Sherry Turkle, La conversazione necessaria La forza del dialogo nell’era digitale

Einaudi, Torino, 2016

Pp. 456

Prezzo: 26 euro

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Il freddo ormai bussa alle porte. Le giornate diventano più corte e… torna la voglia di casa (1). Avvolti dall’effetto cocoon, riscopriamo la gioia del confort di stare tra le mura domestiche. E così molti celebrano i primi sabati d’autunno "copertina di linus-divano-tè-caldo-fiction-tv".
Ecco i weekend inside invece che outside, complice la rete con anche l’editoria on line che permette di usufruire di decine di magazine da sfogliare liberamente dal proprio smartphone (2). O ancora Instagram. Per non parlare della te...

 

 

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