Mi presento sono il cane

"Mi presento sono il cane" (Ed. Il Punto d'Incontro) (1), un vero vocabolario, Bau-Italiano (ed anche Italiano-Bau ovviamente), un testo prezioso e più che utile di Pierluigi Raffo, grandissimo esperto cinofilo (un esempio? 1500 i miei "colleghi" esaminati ogni anno) che ci dimostra come anche gli umani, almeno alcuni, se si mettono d’impegno riescono, qualche volta, a capirci. E per i pochi che come l’Autore sono in grado di farlo, i molti purtroppo che invece ignorano il nostro linguaggio, vi troveranno aiuto anzi, una zattera di salvataggio!

Sorvolo sulla prima parte di cenni storici (del resto me li raccontava già mia nonna Mc nelle lunghe sere in Scozia nel nostro allevamento - Foto 2: Minerva MCGregory) che per noi quadrupedi sono ovviamente superflue, non invece per voi bipedi… ma ricordo e sottolineo alcuni altri capitoli certamente indispensabili, come quello dedicato alla “comunicazione col cane”, solo per citarne uno. Di grande utilità i suggerimenti inerenti la comunicazione "paraverbale": lo sapevate che suoni come fischi o schiocchi delle labbra ci piacciono molto perché semplici da riconoscere e senza troppe "parole" inutili? infatti, sono principalmente dei monosillabi. Ma attenzione anche qui occorre coerenza. Questi segni veloci e intelligenti non devono perdere valore, bensì attribuiti a situazioni precise per non comunicarci messaggi errati. Noi ci sforziamo per capire in modo corretto ma anche voi "bipedi" siate logici e congrui!

Non meno importanti, anzi, direi basilari anche le letture sulla guida alla scelta del cane (3), al suo inserimento a casa, all’alimentazione, od ancora alla gestione quotidiana, tanto per citare gli argomenti che mi hanno più colpito.

Molte e belle le foto, utile il dizionario, simpatici gli spaccati di vita: in sintesi, un libro sui cani ma non certo da cani... vivamente consigliato agli umani.
BEU

 

Mi presento sono il cane

AutorePierluigi Raffo

Editore:  Il Punto d'Incontro, 2017

Pp: 253

Prezzo: 12,90

 

SPUNTI DI VISTA

EDITO

“Navigavamo in un mare di latte”, così Luciano di Samosata, scrittore greco antico di origine siriana e narratore di fantascienza ante litteram immaginava una crociera fantasiosa ai confini delle realtà.

Oggi invece la situazione è ben diversa: navighiamo infatti e realmente in un mare di plastica (1). Ma da dove l’origine, dove la destinazione finale e quali infine gli eventuali rimedi? 

Immaginiamo quale sia il tragitto di un normale cotton fioc, dalle orecchie dopo la pulizia nel nostro habitat domestico: magari lo scarichiamo ...

 

 

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