21mar 2017
meglio di stagione!
la salute tutto l'anno, a tavola

Primavera. “E' piacevole abbandonarsi alle lusinghe e alle promesse di una stagione che mai delude”. Così dichiara Marco Porcaro, fondatore di Cortilia nelle primissime pagine del bel progetto editoriale, “Meglio di Stagione!” pubblicato da Nomos Edizioni.

Innanzitutto, chi è Cortilia… azienda giovane che ha come obiettivo quello di rivoluzionare il modo di fare la spesa degli italiani. Portando la qualità, alias stagionalità e artigianalità, sulle tavole dei consumatori. E il manuale è sicuramente una fedele trasposizione di questa filosofia green e salutare. Un invito, da subito, a scegliere un prodotto, mettersi ai fornelli “per iniziare a gustare la campagna” dentro casa.

Fil rouge del libro la stagionalità. Sfogliando le 120 pagine di consigli e ricette corredate da bellissime immagini, scorrono le stagioni. Ognuna con le proprie peculiarità ed effetti sul piano psico-fisico. Come l’estate, per esempio, prodiga di prodotti già di per sé completi, che non necessitano di preparazioni elaborate, semplificando “la vita con gusto”. Un esempio? le "frittelle di ricotta e fiori di zucca", ottime come antipasto o aperitivo. Ma torniamo all’imminente primavera, o meglio, alla Pasqua che verrà… Cortilia suggerisce dalle "terrine di asparagi e piselli", senza glutine, alla "frittata con agretti e patate", che “strizza l’occhio alla più sottile farinata”.

Tante le ricette per ogni periodo dell’anno. Preziosi anche i suggerimenti come il principio del less is more, inteso come approccio per riappropriarsi di un ritmo biologico naturale e trarre il meglio che ci viene offerto da ogni stagione. In fondo, meno complicato di quanto si creda. Un lusso piacevolmente “democratico”: basta fare le scelte giuste, nel momento giusto. 

Un testo bello da vedere, facile da interpretare tra i fornelli e soprattutto pensato per star bene. Sempre.

 

Meglio di Stagione!

Autore: Cortilia

Editore:  Nomos Edizioni, 2016

Pp: 120

Prezzo: 17,50

 

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Cucina mon amour. In Italia, quando si tratta di cucina, si  fa sul serio. D'altronde tutti noi trascorriamo in media un'ora al giorno in quest'ambiente diventato l'emblema della convivialità vera e spontanea (1). Questo è oggi. Ricordo da bambina come la cucina fosse, invece, luogo riservato alla mamma e alle zie. Una sorta di back office, la zona privata della casa, inaccessibile a ospiti o estranei. Da non mostrare. Vocata solo alla produzione dei pasti della giornata. Il cui ingresso doveva essere autorizzato dalle donne di famiglia. Oggi, per fortuna, non è più così,...

 

 

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