10lug 2019
Manuale di conversazione sui grandi vini bianchi

Freschi, aromatici, ricchi di profumi floreali e fruttati, deliziosi da bere giovani e pieni di sorprese se invecchiati per qualche anno. Sono le tante varietà dei vini bianchi, un nuovo argomento che l’insaziabile Andrea Gori racconta nel suo ultimo libro Manuale di conversazione sui grandi vini bianchi. Quando andare in bianco equivale a un successo. Un altro affascinante volume che si affianca ai precedenti successi quali il Manuale di conversazione sullo Champagne, il Manuale di conversazione sui grandi vini rossi e il Manuale di conversazione sui grandi vini rosa.

L’Italia non è solo una terra nella quale si producono importanti vini rossi ma è un Paese dalle innumerevoli varietà di uve a bacca bianca, in grado di trasformarsi in intriganti bottiglie, pronte a sorprendere a ogni assaggio. Da nord a sud, senza dimenticarsi del centro e delle isole, la nostra Penisola custodisce vitigni autoctoni (e uve internazionali) apprezzati da tutto il mondo, oltre alla varietà di terroir, da quelli più aspri delle zone di montagne a quelli caldi e ricchi delle zone vulcaniche. Tra le pagine del volume non mancano nemmeno i riferimenti ai vini degli altri stati europei… così da trasformare ogni lettore in un vero esperto!

Il libro, con la prefazione a cura di Daniele Cernilli, direttore responsabile di DoctorWine, comprende 11 capitoli. Dai bianchi delle regioni francesi, ai riesling tedeschi, attraversando tutta Italia, dal Piemonte a Sicilia e Sardegna, ovviamente facendo tappa nel cuore della Penisola, tra nomi di uve curiosi e tipologie dalle caratteristiche uniche! L’ultimo capitolo è dedicato agli Orange wine, uno dei sistemi più antichi di produzione della zona del Caucaso, culla ancestrale del vino.

 

Manuale di conversazione sui grandi vini bianchi. Quando andare in bianco equivale a un successo

Autore: Andrea Gori

Pagine: 128

Prezzo di copertina: 12,00 euro

 

Il libro è in vendita in libreria e sui principali siti di vendita online.

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pioggia, nebbia, freddo, neve. L'inverno, finalmente (1). Almeno dal punto di vista meteorologico perché mentre vi scrivo in realtà siamo ancora nella fase di passaggio autunnale. L'inverno, ufficialmente inizia il 21 dicembre. Ma il tepore casalingo, il clima uggioso e umido, le giornate più corte e sopratutto il Natale che incalza inesorabilmente mi fa venir voglia di cotture lente come il brasato o un sugo che crogioli a lungo. E ancora polenta (2), risotto magari con zucca e castagne (3), zuppe corroboranti (4). E le verdure? In Lombardia andiamo pazzi per la verza (5). In Toscana, dov...