27mag 2019
La Samsa Tunisina
Aspettando Cerealia a Roma...

In attesa della grande manifestazione romana Cerealia di cui abbiamo già parlato il 27 maggio 2019 QUI, che andrà in scena dal 6 al 9 giugno, ecco un suggerimento gastronomico in tema con il Paese ospite di questa edizione, la Tunisia. La Samsadolce tipico della cucina algerina e tunisina, costituita da alcuni strati di pasta simili alla sfoglia (malsouka) e farcita con mandorle tritate e semi di sesamo, poi fritta o cotta al forno. Si prepara uno sciroppo di zucchero nel quale si mette la samsa per zuccherarla. La samsa o lo sciroppo devono essere ancora caldi per permettere un buon assorbimento.

Per questa ricetta si usa una pasta detta brik che si trova surgelata. Altrimenti, si può sostituire con la pasta per fare i panzerotti. Deve essere un impasto morbido ed elastico.

 

Preparazione:

Preparare lo sciroppo mettendo in una pentola lo zucchero semolato ed un bicchiere di acqua. Portare ad ebollizione. Quando il composto diventa fermo, aggiungere il succo di un limone e poi, dopo 3 minuti, unire il miele.

Grattugiare la scorza delle due arance e metterle in una ciotola con le mandorle tritate e lo sciroppo preparato. Mescolare bene e poi aggiungere il tuorlo d’uovo e l'essenza di mandorle amare.

Impastare fino ad avere un composto omogeneo.

Prendere i fogli di brik e formare triangoli di pasta con il lato di 5 centimetri. Mettere al centro un cucchiaino di ripieno. Porre sopra un altro triangolino e sigillare i bordi con l'albume. Friggere i fagottini in abbondante olio caldo.

Cospargere la superficie dei triangoli con semi di sesamo.

 

Ingredienti:

Mandorle pelate e tritate finissime (500 gr), uova (1 tuorlo e 1 albume), zucchero a velo (200 gr), 2 arance biologiche (non togliere la buccia), essenza di mandorle amare (1/2 cucchiaino), fogli di brik, zucchero semolato (450 gr), 1 limone, miele (4 cucchiai), olio (500 ml).

 

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Tempo di belle giornate, tempo di convivialità. Questo è il lusso "secondo me". Quel tempo, anche vuoto, da dedicare a se stessi, il dolce far niente, senza ansia, scadenze o stress. Per sognare, meditare, lasciare liberi i pensieri e, sopratutto per conversare con gli amici (1). Senza cerimonie, senza formalità o obblighi. Magari intorno a un tavolo (2 - Tognana: ciotole Zoe), all'aperto, a "chiacchiera" come dicono i toscani: a gustare asparagi freschi (3 - verdi, bianchi o violetti) o verdure come i sempre amati...