28ott 2020
La mia piccola pasticceria

Cosa raccontano della nostra vita i dolci che amiamo o quelli che vorremmo saper preparare? Sfogliando La mia piccola pasticceria capita di fermarsi ora su una pagina, ora su un’altra, mossi dal magnetismo della bellezza e della golosità, rincorrendo i ricordi suscitati all’improvviso dalla torta di semolino o dalla forma opulenta e torreggiante del mandelbari...

È questa la forza dei grandi pasticceri come Christophe Felder e Camille Lesecq: dar forma a desideri sopiti, curare le ansie, costruire disdicevoli vie di fuga dalla realtà.

Un dolce è un modo per evocare il passato e addomesticare il presente: perché affidarsi al caso?

Ecco una ricetta del libro, quella della “Torta di semolino della mia infanzia”.

 

Ingredienti per 6 persone

1 l di latte intero

140 g di zucchero semolato

1 bustina di zucchero vanigliato

5 g di cannella in polvere

50 g di burro

150 g di semola di grano tenero

2 tuorli

 

Procedimento

In una casseruola portate a ebollizione il latte con i due tipi di zucchero, la cannella e il burro.

SPUNTI DI VISTA

EDITO

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