18feb 2019
La Cucina lombarda con Slow Food
"Ricette di Milano e Lombardia"

I ricettari regionali di Slow Food sono belli, ben fatti e soprattutto sempre fedeli alla tradizione gastronomica dei vari territori che raccontano. Una raccolta di ricette firmate da chef di Osterie del Bel Paese o di appassionati di cucina, da nord a sud, ritratto di un'Italia profondamente diversa per costumi, architettura e soprattutto tavola.
Ecco che dopo aver parlato di "Ricette di Toscana" il 30 ottobre 2018 QUI, non potevo non "omaggiare" la cucina della mia terra natale e cioè la Lombardia. E, ancora una volta, la collezione di Slow food è un buon serbatoio di spunti e idee: "Ricette di Milano e Lombardia" è un volume di oltre 120 pagine dove imperano i capisaldi della cucina meneghina e lumbard. In copertina il piatto identitario per eccellenza, il Risotto alla milanese, che tutti i milanesi sanno fare, con ossobuco o senza. Nel ricettario è presentato dallo chef bresciano Eugenio Signoroni. E poi il Ravioli di brasato, un must in tutta la provincia pavese, qui la versione bergamasca di Andrea Montagnosi o i Tortelli di Zucca del Caffè La Crepa di Cremona. Passando ai secondi piatti, inno alla Casoeûla dell'osteria alla Grande di Milano, l'immancabile Cotoletta alla milanese di Giuliana Villa Arcore o la Lepre in salmì sempre made in Milano da Mariuccia Perego.
Sfogliando le pagine del libro corredate di "appetibili" foto dei vari piatti, si respira l'atmosfera di questa regione terra dei Visconti e degli Sforza. Colorata, intrisa di neve, boschi autunnali, romantiche nebbie. Laghi, colline, valli e fiumi. E, naturalmente, poesia. A tavola.

Ricette di Milano e Lombardia
Collana: Ricettari Slow Food
Confezione: brossura con bandelle
Formato: 17x24 cm
Pagine: 128
Data di pubblicazione: Gennaio 2018
Prezzo al pubblico: 9,90 €

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Che settembre strano, quante volte ve lo siete detti? Il mantra di tutti (credo) è e continua ad essere la parola "ripresa", la tanto citata ripartenza a cui ognuno di noi crede in modo diverso. Di certo c'è l'incerto, per usare un ossimoro. Sono tante le domande ancora senza risposta. Covid questo sconosciuto, come evolverà? Come sarà la scuola? E la "lotta alle classi pollaio"? Il sistema Paese riuscirà a reggere il collasso economico in atto? Come riprenderanno i grandi eventi tipo il Salone del Mobile o